“Se è Amore è Amore”: un progetto rivolto al mondo della scuola e ai giovani
17 Gennaio 2026E’ stato presentato a Palazzo Adorno, a Lecce, “Se è Amore è Amore”, il progetto dedicato ai temi dell’identità sessuale, dell’accoglienza e dell’ascolto empatico, rivolto al mondo della scuola e ai giovani. L’iniziativa nasce dalla narrazione dell’omonimo libro della scrittrice Giovanna Politi e si propone come percorso educativo e culturale, volto a promuovere il rispetto delle differenze, il dialogo e la libertà di essere sé stessi, attraverso la forza delle storie e dell’incontro diretto con l’autrice nelle scuole e nell’Università.
“Se è Amore è Amore” nasce dall’ascolto delle storie vere di ragazze e ragazzi che vivono il tema dell’identità, dell’orientamento affettivo e del bisogno di essere riconosciuti e rispettati. L’obiettivo è promuovere l’inclusione, contrastare il bullismo e il giudizio, favorire l’accoglienza delle differenze, sia nei giovani sia negli adulti che li accompagnano.
Il progetto entrerà operativamente, a partire dal 4 marzo (inaugura l’Istituto Grazie Deledda di Lecce), in numerose scuole secondarie di primo e secondo grado di Lecce e provincia, e nell’Università del Salento, con il Dipartimento di Scienze umane e sociali, grazie alla collaborazione scientifica dei docenti Anna Colaci e Andrea Fiorucci.
Prenderà vita attraverso un percorso strutturato che prevede: incontri con studenti, ovvero momenti guidati di lettura e ascolto di storie tratte dal libro, confronto sui temi dell’identità, dell’orientamento affettivo, del sentirsi diversi, del bisogno di essere accettati, riflessione sul bullismo, sulle parole che feriscono, sull’importanza di non giudicare. Il linguaggio sarà calibrato sull’età degli studenti, con particolare attenzione al mondo emotivo degli adolescenti, alle loro paure, ai loro silenzi e ai loro bisogni di riconoscimento; spazi di ascolto e dialogo: verrà favorito un clima di fiducia che permetta ai ragazzi di fare domande, condividere vissuti, esprimere dubbi, fragilità e pensieri senza timore di essere giudicati. L’obiettivo è insegnare che ogni identità merita rispetto e che l’ascolto empatico è la prima forma di educazione; coinvolgimento degli adulti, insegnanti, educatori, genitori, per aiutarli a sviluppare uno sguardo più consapevole e accogliente verso le nuove generazioni, spesso disorientate, fragili e bisognose di essere comprese prima che corrette; percorso universitario: all’Università del Salento il progetto verrà declinato in chiave formativa e pedagogica, offrendo strumenti di riflessione a futuri docenti, educatori e operatori sociali, affinché possano diventare moltiplicatori di una cultura del rispetto e dell’inclusione.



