Si alza il sipario sulla rassegna “Ci vuole un fiore – famiglie a teatro”
18 Ottobre 2026Spettacoli premiati, produzioni originali e performance che sperimentano nuove forme di relazione con il pubblico. Un itinerario culturale diffuso tra territori e generazioni. Un invito a frequentare teatri, biblioteche e luoghi della cultura, condividere il piacere delle storie e riconoscere nello spettacolo dal vivo uno spazio nel quale accogliere le differenze, coltivare domande e immaginare insieme il futuro.
Da oggi e sino al 18 aprile torna “Ci vuole un fiore – famiglie a teatro”, la rassegna dei Teatri del Nord Salento, progetto di Factory Compagnia Transadriatica in collaborazione con BLABLABLA e Open Castle, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, di Puglia Culture e dei Comuni di Trepuzzi, Campi Salentina, Guagnano, Leverano, Novoli e Brindisi. Venti proposte tra spettacoli ed esperienze immersive accompagneranno bambine, bambini, ragazze, ragazzi e adulti dal teatro d’attore a quello di figura, dalle marionette alle ombre, dalla danza alla clownerie, passando per la musica, le installazioni interattive e i percorsi sensoriali, il cartellone riunisce alcune delle più interessanti realtà italiane del settore. Torneranno anche i laboratori gratuiti curati da BLABLABLA per giocare, sperimentare e prepararsi alla visione.
La rassegna prenderà il via oggi alle 17:45 al Teatro Comunale di Leverano con “Cenerentola 301” della compagnia Burambò di Foggia, di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, vincitore del Premio Eolo 2026 come miglior spettacolo di teatro per le nuove generazioni e del Premio Festebà 2025 (dai 5 anni). Una rilettura ironica e sorprendente della celebre fiaba, nella quale pupazzi in gommapiuma e burattinai si confrontano con personaggi tutt’altro che disposti a rispettare il destino assegnato. La matrigna ha un accento tutto suo, le sorellastre protestano per come sono state costruite, il re fatica a essere presente e il principe rimanda le proprie responsabilità. Cenerentola, invece, comincia a mettere in discussione il proprio sogno e immagina un futuro diverso. Tra imprevisti e continui sconfinamenti tra realtà e finzione, la storia affronta con leggerezza i temi della libertà, dell’autonomia e del coraggio di trovare la propria voce. Lo spettacolo intreccia marionette da tavolo, pupazzi in gommapiuma e teatro d’attore. Alle 16:30 appuntamento con “Senza scarpetta – Laboratorio di fiabe storte”, a cura di BLABLABLA, per giocare con le storie e prepararsi alla magia del palcoscenico. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.



