Un processo partecipativo per la riapertura al pubblico del “Cavallino Bianco”

Un processo partecipativo per la riapertura al pubblico del “Cavallino Bianco”

19 Marzo 2021 0 Di Redazione

“Ci aspetta una grande sfida: far rivivere il nostro teatro, il “Cavallino Bianco”. Con queste parole il Sindaco di Galatina Marcello Amante informa la Città sull’avvio di un processo partecipativo per la riapertura al pubblico, ora che sono terminati i lavori di ristrutturazione ed adeguamento, dello storico immobile di via Grassi.

“Come amministratori, abbiamo e sentiamo una grande responsabilità, ovvero quella di restituire il teatro alla Città in una prospettiva di piena ed effettiva valorizzazione, da attuare con il coinvolgimento di tutti i portatori di interessi, pubblici e privati – spiega il primo cittadino di Galatina – le decisioni in merito alla gestione del teatro e al suo futuro hanno coinvolto ogni singolo assessorato, in una forma di sinergia tale da garantire la scelta migliore per la Città, primi tra tutti l’Assessorato ai Lavori Pubblici e quello alla Cultura, attenti a valutare tempi, modi e possibilità di sviluppo del teatro e della Città intera”.

Secondo quanto previsto dall’Amministrazione comunale, il processo partecipativo dovrà coinvolgere istituzioni, amministrazioni, imprese, cittadini, scuole, associazioni, artigiani per svilupparsi nell’arco di due mesi circa e consentire, alla fine, di avere linee guida dettagliate in merito alla tipologia di gestione da attuare.

“Immaginiamo un modello di gestione virtuoso – dichiara l’Assessore alla Cultura Cristina Dettù – ispirato ai criteri di reale efficacia ed efficienza in grado di innescare lo sviluppo di attività economiche per la creatività, la cultura, l’interazione e l’integrazione sociale. Immaginiamo una gestione dai 0 ai 99 anni e più, un teatro del territorio e della comunità che sappia dialogare con scuole, polo bibliomuseale, associazioni, piazze, privati e chiunque voglia entrare a far parte di questo tessuto. A tal proposito occorre avviare un processo partecipativo rivolto a tutti i cittadini e gli stakeholder da coinvolgere attivamente nella redazione del piano di gestione del teatro comunale”.

Per cercare di avviare l’attività del “nuovo” Cavallino Bianco e la partecipazione degli operatori del territorio, l’Amministrazione ha scelto di puntare sulla proposta presentata da “Mecenate 90”, associazione culturale di livello nazionale che promuove la collaborazione tra soggetti pubblici, privati e privato sociale per la valorizzazione e gestione dei beni culturali e fornisce assistenza tecnica alle istituzioni pubbliche nell’ambito delle politiche di sviluppo strategico a base culturale. Tra i progetti realizzati, l’associazione si è occupata del Programma Italia 2019 con le città candidate a Capitale Europea della Cultura 2019.

“Mecenate 90 – spiegano da Palazzo Orsini – ha presentato un progetto articolato in una prima fase che prevede la realizzazione di un percorso partecipativo volto ad individuare, attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni, delle scuole, delle associazioni, delle imprese culturali e degli stakeholder del sistema culturale, produttivo e commerciale, lo scenario di riferimento, i fabbisogni e le principali linee di indirizzo per la riapertura e la gestione del Teatro comunale. Il processo si concluderà con un meeting conclusivo dello scenario rilevato, con l’analisi dei contenuti emersi e la formulazione delle linee principali di indirizzo rispetto alla riapertura del Teatro. Tale percorso partecipativo – concludono – si configura come atto prodromico alla definizione di una più ampia strategia di valorizzazione del Teatro comunale condivisa da tutti gli attori, fondata su un logica di rete ed in grado di far emergere le specifiche competenze di ciascun operatore coinvolto, necessarie al raggiungimento dell’obiettivo di una migliore ed efficace valorizzazione del bene. Non ci resta che iniziare questo nuovo percorso. Insieme”.

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