All’Università Popolare di Galatina una conferenza sulla figura di Anna di Bisanzio

All’Università Popolare di Galatina una conferenza sulla figura di Anna di Bisanzio

16 Gennaio 2026 Off Di Redazione

Questo pomeriggio, alle ore 17:30, nella sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria a Galatina, riprendono gli incontri dell’Università Popolare “Aldo Vallone”: la programmazione del secondo trimestre dell’a.a. 2025-2026 prevede in questa giornata la prima di tre lezioni di un corso che svilupperà argomenti di storia medioevale relativi anche al nostro territorio.
Ospite dell’evento sarà il prof. Francesco Giannachi, ordinario di Civiltà bizantina presso l’Università del Salento dove insegna anche Letteratura della Grecia moderna e delle minoranze ellenofone, che terrà una conferenza dal titolo: “Anna di Bisanzio, l’imperatrice bambina (XII-XIII sec.), ed i suoi eredi fino alla prima Contea di Soleto”.
La lezione prenderà in esame i dati biografici relativi ad Agnese di Francia, figlia di Luigi VII, inviata a Costantinopoli quando aveva soli nove anni. La ragion di stato pretendeva che fosse sposa dell’erede al trono dell’Impero romano d’oriente, Alessio II Comneno; si fece in tempo, probabilmente, solo a celebrare il fidanzamento ufficiale perché Alessio fu brutalmente ucciso. Anna dovette sposare un uomo molto più anziano, il nuovo imperatore Andronico I. L’assassinio anche di quest’ultimo, nel 1185, lasciò Anna in balia degli eventi, spettatrice nella corte imperiale degli epocali capovolgimenti dell’Impero, sino all’arrivo dei Crociati e dei Veneziani nel 1204. Solo allora la ex imperatrice bambina poté sposarsi per amore. Ebbe dei figli e da lei discese una delle più importanti famiglie franco-greche, i De Toucy, che, dopo numerosi successi nell’Impero latino d’Oriente, si spostò nell’Italia meridionale angioina. Ad Anseau, nipote di Anna, venne concessa in feudo la Contea di Soleto che nel 1269 comprendeva anche il territorio di Galatina.
Francesco Giannachi, si occupa della tradizione dei testi greci (antichi, medievali e moderni), studia la metrica greca, la ricezione di quest’ultima nel Medioevo bizantino ed i problemi relativi alla trasmissione delle sezioni corali della tragedia (in particolare Sofocle) e della lirica corale (Pindaro). Approfondisce temi connessi con la storia dell’agricoltura e della medicina popolare in età antica, bizantina e post-bizantina. Studia la storia dell’istruzione bizantina nei suoi vari livelli, da quello elementare a quello superiore. Nell’ambito degli studi sulla grecità bizantina della Terra d’Otranto ha curato l’edizione di epigrafi greche risalenti al XV s. e studia le scuole di greco presenti nel Salento durante i secoli XIV-XVI, approfondendo le figure di Stefano Neretino, Nicola da Soleto, Giorgio De Alexandris da Corigliano e Sergio Stiso da Zollino. Ha tenuto lezioni e relazioni a convegni a Roma, Urbino, Washington, Leeds, Belgrado, Jena, Vienna, Stoccolma, Tessalonica, Atene, Padova e Torino.

Mario Graziuso

 

Condividi: