Donata l’umanizzazione pittorica della stanza pediatrica del reparto di Oculistica del “Vito Fazzi”

Donata l’umanizzazione pittorica della stanza pediatrica del reparto di Oculistica del “Vito Fazzi”

14 Febbraio 2026 Off Di Redazione

Si è tenuta ieri la cerimonia di consegna dell’umanizzazione pittorica della stanza pediatrica dell’Unità Operativa di Oculistica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, donata dall’associazione Cuore e mani aperte OdV, insieme con un importante realtà imprenditoriale del territorio, l’azienda Mary srl.

L’iniziativa si inserisce nel solco dell’impegno che l’associazione porta avanti da anni a favore dell’umanizzazione dei contesti sanitari, con particolare attenzione ai bisogni emotivi e relazionali dei pazienti più piccoli e delle loro famiglie. Colori, immagini e narrazioni visive trasformano uno spazio clinico in un luogo capace di accogliere, ridurre l’ansia e favorire un vissuto più sereno dell’esperienza di cura.

Numerosi studi dimostrano come l’ambiente abbia un impatto significativo sul benessere psicologico del paziente pediatrico: una stanza pensata per i bambini contribuisce a diminuire la paura, favorisce la collaborazione durante le procedure diagnostiche e terapeutiche e sostiene indirettamente il lavoro degli operatori sanitari. In un reparto come quello di Oculistica, dove i piccoli pazienti possono vivere con particolare apprensione visite ed esami, l’umanizzazione degli spazi rappresenta un valore aggiunto concreto.

“C’è un confine sottilissimo tra ciò che si guarda attraverso gli occhi e ciò che i bambini con il loro cuore sincero riescono a vedere – dice Don Gianni Mattia, cappellano del Presidio Ospedaliero e presidente dell’associazione -. Sono tanti anni che operiamo in questo presidio ospedaliero ed è innegabile che si sia venuta a creare una famiglia che crede nella cura che cura, nell’amore che si rende cura e nella cura di quelle ferite invisibili che possono cambiare il corso della storia di chi le porta come ornamenti del proprio cuore e della propria anima. L’umanizzazione pittorica è un abbraccio sincero non solo per più piccoli, a cui li si riempie lo sguardo di magia, ma anche per tutti i genitori che osservano i propri figli e le proprie figlie tornare bambini spensierati in quei luoghi di cura che purtroppo alle volte fanno paura. Ed è per trasformare questa paura in forza e resilienza, che l’umanizzazione pittorica è così importante”.

 

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