“Toponomastica di genere”. All’UniPopolare di Galatina un incontro con Giovanna Bino
2 Marzo 2026Oggi, alle ore 17:30, nella sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria, in Corte Taddeo a Galatina, l’Università Popolare “Aldo Vallone” propone un incontro con la dott.ssa Giovanna Bino, Ispettrice presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, sul tema: “Toponomastica di genere”. Introduce i lavori la consigliera Rosa Anna Valletta.
Come ci ricorda Monica Cerutti in un suo articolo del 11 gennaio 2026 dal titolo “Toponomastica femminile: i nomi delle strade contano per la parità di genere” pubblicato sul sito www.monicacerutti.com, “le strade non sono solo luoghi di passaggio. Sono narrazioni quotidiane. Ogni targa racconta chi riteniamo degno di memoria pubblica e contribuisce a costruire il nostro immaginario collettivo. … La toponomastica può essere uno strumento concreto di promozione della parità di genere, capace di incidere sugli stereotipi prima ancora che sulle opinioni esplicite. Una forma di educazione silenziosa, quotidiana, potentissima”.
Nell’evento odierno la nostra illustre ospite “prenderà in esame il rapporto tra memoria pubblica e rappresentazione di genere in Puglia e nel Salento. Attraverso l’analisi della toponomastica e degli spazi urbani, metterà in luce come le nostre città raccontino prevalentemente una storia maschile, lasciando ai margini il contributo delle donne: lavoratrici agricole, tabacchine, maestre, attiviste, amministratrici… Dare nome alla memoria significa interrogarsi sulle assenze e immaginare una mappa più inclusiva, capace di riconoscere il ruolo femminile nella costruzione dell’identità del territorio”.
Giovanna Bino, già dirigente presso le unità archivistiche del Ministero della Cultura, dal 2017 è Ispettrice presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, per cui svolge azioni di tutela, valorizzazione del patrimonio culturale presso Enti pubblici e archivi privati vincolati, propone e redige dichiarazioni di particolare interesse storico, promuove progetti di fruizione, inclusività e coinvolgimento delle comunità. Per la Soprintendenza partecipa a convegni nazionali ed internazionali per la valorizzazione dei beni culturali. I suoi studi, le sue pubblicazioni privilegiano la storia della comunità e la storia di genere, come le sue partecipazioni a progetti e convegni.
Relatrice in seminari nazionali ed internazionali, è autrice di una monografia e di numerosissimi saggi su tematiche inerenti alla valorizzazione dei patrimoni culturali e di studi di genere. Collabora con gli Assessorati alla Cultura ed i Poli Biblo-museali della Regione Puglia. È coordinatrice di progetti scientifici inerenti alle succitate tematiche.
Mario Graziuso



