L’Università Popolare di Galatina organizza l’incontro “La cura delle donne nel Rinascimento”
20 Marzo 2026Oggi, alle ore 17:30, nella sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo a Galatina, è previsto un incontro con la prof.ssa Maria Muñoz Benavent, docente di Storia della Scienza presso l’Università Miguel Hernández di Elche, che tratterà il tema: “La cura delle donne nel Rinascimento”.
L’evento sarà introdotto dalla consigliera Rosa Anna Valletta. Le donne nel Rinascimento custodivano ricettari nelle loro case che consultavano costantemente: quando i figli avevano mal di denti, quando i mariti avevano attacchi di gotta o quando soffrivano di dolori renali. Questi ricettari contenevano, oltre a rimedi per le malattie e i disturbi più comuni, anche ricette per preparare inchiostri colorati, biscotti e saponi. Tra le ricette per la salute, molte riguardavano il trattamento dell’infertilità, della mestruazione e del parto. La salute femminile è centrale in queste opere, sebbene siano state poco studiate fino ad ora. Le specie vegetali riportate in questi ricettari sono numerose e molto varie: comprendono piante con proprietà emmenagoghe, tossiche, calmanti, digestive e narcotiche, tra le molte altre. Tuttavia, è anche molto diffusa la presenza di piante senza effetti noti o completamente innocue. Sarà presentato uno studio delle specie usate per trattare la salute delle donne in documenti del Mediterraneo occidentale del XVI secolo: quali piante venivano usate, come venivano impiegate e quali proprietà farmacologiche e chimiche possedevano? Queste proprietà erano conosciute all’epoca? Era più comune usare specie con principi attivi importanti o piante innocue rispetto alla malattia? Qual è il ruolo dell’innocuità nella salute medievale e rinascimentale? Saranno queste le domande a cui darà una risposta la nostra ospite.
Maria Muñoz Benavent è dottoressa in Biochimica e Biotecnologia, con master in Genetica e in Storia della Scienza e Comunicazione Scientifica: la sua carriera di ricercatrice in Storia della Scienza si è concentrata fin dall’inizio sullo studio di testi scientifici del XVI secolo, manoscritti e stampati, di testi iberici e italiani, con particolare attenzione alle opere scritte da donne. Ha collaborato a progetti di recupero di testi di donne della casa d’Austria e attualmente collabora al progetto “I codici linguistici criptati delle donne della Casa d’Austria (1500-1567)” dell’Università di Valencia e dirige il progetto “Ricettario per le malattie femminili in Europa. Secoli XVI-XVII” dell’Università Miguel Hernández di Elche.
Mario Graziuso



