Gli appuntamenti tra libri, musica, teatro e visite guidate segnalati in provincia di Lecce
16 Maggio 2026CORIGLIANO D’OTRANTO | I vent’anni di Food Sound System al Castello Volante
Ogni canzone un piatto, ogni ricetta una storia, ogni ascolto un viaggio tra odori, sapori e memorie mediterranee. Questa sera (ore 21:00), sulle terrazze di Nuvole, bistrot e cocktail bar del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, Daniele “donpasta” De Michele celebra i vent’anni di Food Sound System, il progetto che ha mescolato fornelli, sonorità, racconto e cultura popolare, trasformando la cucina in una vera e propria jam session. Pubblicato per la prima volta nel 2006 e riproposto nel 2023 da Kurumuny, Food Sound System è un libro da leggere come un romanzo, usare come un ricettario, ascoltare come un disco. La formula è semplice: a ogni canzone corrisponde un piatto, in un percorso che mette insieme Clash e polpo in pignata, Smiths e orecchiette con le rape, Mediterraneo, Salento, Provenza e Africa. In combutta con la cucina di Nuvole, che per l’occasione preparerà i piatti di nonna Chiarina, donpasta presenterà, leggerà alcuni brani e farà “girare” le canzoni associate alle ricette. Food Sound System è la jam session di un dj che ha mixato cucina e musica in una fusion di odori, suoni e sapori. Ogni ricetta accende un immaginario fatto di terre d’origine, ingredienti scelti con cura, gesti tramandati, vini, musiche e ricordi personali. L’autore intreccia storie di piatti, personaggi, grandi jazzisti, vinificatori, cucine di casa e viaggi reali o sognati, costruendo un manuale per cene anticonvenzionali dedicato a chi ama prendersi il tempo di cucinare, ascoltare, condividere e assaporare.
LECCE | Canzoniere Grecanico Salentino con Inude, Roberto Licci e Rossella Pinto al Teatro Apollo
Questa sera, alle 20:45, il Teatro Apollo di Lecce, nell’ambito del Festival Armonie del Mediterraneo – Viaggi, miti e ritorni, ospita il live del Canzoniere Grecanico Salentino. Il Mito non è soltanto il titolo della serata e del ventunesimo album — uscito a gennaio e subito ai vertici delle principali classifiche internazionali di world music — ma anche il nome del progetto che nel 2025, attraverso un tour, una mostra e una due giorni a Melpignano e altri appuntamenti speciali, ha celebrato i cinquant’anni di storia del gruppo fondato nel 1975 da Rina Durante. Una festa che prosegue nel 2026 con un tour internazionale, partito da Milano e passato da Parigi, Lubiana, Roma e Ravenna, prima delle prossime tappe negli Stati Uniti (20 maggio a Seattle e 21 maggio a Stanford), ad Algeri (2 e 3 giugno) e, in autunno, a Berlino e Lisbona. Per la speciale data leccese, la line up guidata da Mauro Durante, con Giulio Bianco, Emanuele Licci, Massimiliano Morabito, Giancarlo Paglialunga, Alessia Tondo e Silvia Perrone, sarà affiancata dal progetto elettronico Inude con la partecipazione di Roberto Licci e Rossella Pinto, voci della prima storica formazione del CGS, di cui facevano parte anche i compianti Bucci Caldarulo, Luigi Chiriatti e Daniele Durante.
Il Mito è un invito a entrare nella grande famiglia del CGS: un viaggio tra memoria e contemporaneità, in cui la tradizione incontra nuovi linguaggi, suoni e visioni. In scaletta alcuni dei brani che hanno segnato il percorso artistico e umano del gruppo: dai pezzi ormai entrati nell’immaginario collettivo, come Lu rusciu de lu mare, Pizzica Indiavolata, Rirollalla e Aremu, alle canzoni nate dal sodalizio tra Rina e Daniele Durante, tra cui Quistione Meridionale e Il Mito, fino ai lavori più recenti come Beddhu Stanotte, Dumenica Matina e A Mmera a Lecce. Accanto a questi, troveranno spazio alcune delle composizioni originali del CGS più amate dal pubblico, come Lu Giustacofane e Quannu Te Visciu. Non mancherà Taranta, la celebre composizione firmata da Mauro Durante e Ludovico Einaudi: un ponte tra passato e futuro, capace di raccontare una musica che cura, unisce e fa danzare. Malencunia è invece il singolo degli Inude, pubblicato a marzo per Factory Flaws e realizzato proprio insieme al Canzoniere. Negli anni il Canzoniere Grecanico Salentino – premiato nel 2018 ai Songlines Music Awards come miglior gruppo di world music al mondo – ha conquistato la scena internazionale, raccogliendo recensioni entusiaste su testate come The Guardian, The New York Times, The New Yorker e Libération, e portando la musica salentina sui palchi di Europa, Nord America, Asia e Oceania.
LECCE | Il contest Solitariə da Nasca il Teatro nella stagione Unica – Ancora un sogno
Due giornate per attraversare la scena nella sua forma più essenziale: un corpo, una voce, una storia, uno spazio ridotto al necessario e un pubblico chiamato ad ascoltare, osservare, entrare in relazione. Oggi e domani da Nasca – il teatro a Lecce, per la stagione Unica – Ancora un sogno, torna Solitariə, contest giunto alla terza edizione. Il progetto nasce per sostenere artiste e artisti che scelgono di lavorare in solitaria, mettendo al centro la ricerca, la sperimentazione dei linguaggi scenici e le possibilità più nude e dirette del teatro contemporaneo, della danza e della performance. Solitariə accoglie lavori in fieri, materiali da sviluppare e trasformare attraverso un tempo di residenza, in un luogo che da sempre prova a essere non soltanto uno spazio teatrale ma un vero laboratorio. Nelle due precedenti edizioni ha ricevuto complessivamente 110 proposte e sostenuto la produzione di quattro spettacoli, confermandosi come un’occasione concreta per accompagnare percorsi artistici indipendenti, emergenti e professionali. Gli otto progetti selezionati tra i quarantacinque arrivati dall’Italia e dall’estero sono: IOdIO di Anita Casarini da Modena; A me dell’autunno piace la collera di Giulia Carrara da Civitavecchia; PLS – A me gli occhi, le orecchie e gli avanzi, please di Gilda Rinaldi Bertanza da San Giuliano Terme; Errori GeGnali di Marianna Di Muro da Modugno; Senza nome di Viola Immacolata Di Caprio da Avellino; Fame di Alice Picchiarelli da Roma; Rosa di Iacopo Cesaria da Bologna; Liliana di Alvise Colledan da Bergamo. Durante la prima serata, sabato 16 maggio, gli otto lavori saranno presentati davanti alla giuria qualificata composta da Ippolito Chiarello, Barbara Toma, Riccardo Lanzarone, Roberta Ferrari e Francesca D’Ippolito. Al termine saranno scelti i quattro finalisti. La selezione si aprirà poi al pubblico domenica 17 maggio alle 19:00, quando le proposte arrivate alla fase conclusiva andranno in scena e saranno valutate sia dalla commissione sia dalle spettatrici e dagli spettatori presenti. Il verdetto nascerà dalla combinazione dei voti espressi in sala e da quelli della giuria. Il progetto vincitore potrà proseguire il proprio percorso creativo negli spazi di Nasca, con quindici giorni di residenza produttiva, l’utilizzo delle attrezzature tecniche e una replica retribuita nella stagione 2026/2027. Sarà inoltre assegnato il Premio del pubblico. Solitariə conferma così la vocazione di Nasca come spazio aperto alla ricerca, all’ascolto e all’incontro tra artiste, artisti e comunità. Un piccolo dispositivo teatrale che sceglie l’essenziale non come rinuncia, ma come possibilità: togliere il superfluo per lasciare emergere la forza della presenza, della scrittura scenica e della relazione viva con chi guarda.
RUDIAE – LECCE | Visita guidata e Ritorno al passato al Parco Archeologico di Rudiae
Oggi al Parco Archeologico di Rudiae a Lecce un nuovo doppio appuntamento della stagione primaverile del progetto SMART-IN coordinata da A.R.Va e pensata per trasformare la visita in un’esperienza condivisa tra archeologia, accessibilità e rievocazione storica. Alle 16:30 un percorso guidato per scoprire la storia di uno dei siti archeologici più importanti della Puglia. La città prima messapica (VII sec. a.C.) e poi romana (III sec. a.C.), è nota soprattutto per aver dato i natali al padre della letteratura latina Quinto Ennio (239-169 a.C.). L’itinerario, supportato dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, accompagnerà i partecipanti tra le diverse fasi di vita dell’area fino all’anfiteatro romano, costruito durante il regno dell’imperatore Traiano (98-117 d.C.), anche su impulso e sostegno di Otacilia Secundilla. Alle 17:30 spazio a Ritorno al passato a cura della Legio VIII Avgvsta Salento. Un viaggio tra luoghi, storie e persone di Rudiae con la rievocazione storica in costume (living history) in cui si amalgameranno spettacolo e veridicità. Sotto l’uliveto che sovrasta l’anfiteatro, si potranno ammirare l’esercito romano con il suo accampamento, la ricostruzione di un modellino del Castrum e dell’anfiteatro, tavoli didattici con strumentazioni, oggetti dell’antichità e alcune “piccole” macchine d’assedio.
LECCE | Il cortometraggio “Pater Ennius – Tutte le storie portano a Roma” di Roberto Leone al Teatro Apollo
Un racconto che intreccia archeologia, cinema e poesia per restituire centralità storica al territorio salentino. Domenica 17 maggio (ore 20:00), il Teatro Apollo di Lecce ospita la prima proiezione di “Pater Ennius – Tutte le storie portano a Roma” di Roberto Leone. Prodotto da Airfilm, il cortometraggio del regista leccese approfondisce il legame tra le radici messapiche della terra d’Otranto e la nascita della civiltà occidentale. Attraverso la voce di Quinto Ennio, interpretato da Ennio Suma, lo spettatore è accompagnato in un viaggio tra alcuni luoghi simbolo del Salento: dalle mura di Rudiae alle coste di Castro, dal litorale idruntino a San Cataldo. Nato a Rudiae (a pochi chilometri di distanza dall’antica Lupiae, oggi Lecce) nel 239 a.C., circa trent’anni dopo la conquista romana del Salento, Ennio è considerato il padre della letteratura latina. Dopo aver militato nell’esercito romano durante la Seconda guerra punica, viene condotto a Roma da Catone il Censore, colpito dalle sue capacità poetiche. Nella capitale stringe rapporti con Scipione Africano e Scipione Nasica, ottiene la cittadinanza romana e assume il prenome Quinto. A lui è attribuito il celebre verso dell’ultimo libro degli Annales: “Nos sumus Romani, qui fuimus ante Rudini”. “Pater Ennius” non propone una semplice rievocazione storica, ma una narrazione visiva che fonde immagini, ricostruzioni evocative e parola poetica. Il film vuole riportare alla luce il ruolo del Salento nelle origini di Roma, raccontando questo territorio non come periferia, ma come culla, soglia e ponte di culture. La voce di Ennio attraversa epoche e figure fondative: i Messapi, popolo legato a cavalli, approdi e pietre antiche; Enea, profugo troiano che secondo il mito approda sulle coste di Castro portando con sé il seme della futura civiltà romana; Ottaviano Augusto, destinato a diventare il primo imperatore; San Pietro, che raggiunge questa terra per fondare una comunità destinata a portare il cristianesimo fino a Roma. Il progetto si avvale della consulenza storico-archeologica dell’archeologo Pio Panarelli di A.R.Va | Archeologia Ricerca e Valorizzazione Srl, spin off dell’Università del Salento, e del supporto del gruppo storico di rievocazione Legio VIII Augusta Salento. Il film è stato realizzato con la collaborazione del Parco Archeologico di Rudiae, il sostegno del Museo Castromediano e il benestare della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. La serata, promossa in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Lecce, Puglia Culture e Polo BiblioMuseale, sarà un’occasione per riscoprire una parte importante della memoria collettiva salentina e interrogarsi sul valore delle radici.



