“La governance della prevenzione, tra nuovi modelli organizzativi e progetti di riforma”

“La governance della prevenzione, tra nuovi modelli organizzativi e progetti di riforma”

15 Maggio 2026 Off Di Redazione

Di fronte alle sfide imposte dall’invecchiamento demografico, dall’aumento delle patologie croniche e dalle stringenti necessità di riorganizzazione, la sanità del nostro Paese non può più procedere a compartimenti stagni. La prevenzione deve potenziarsi per garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario, per favorire un nuovo patto strategico e operativo tra cure ospedaliere e assistenza territoriale, superando le frammentazioni che penalizzano i pazienti e il sistema stesso.

È partendo da questa profonda urgenza di rinnovamento che l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lecce è protagonista nel convegno “La governance della prevenzione, tra nuovi modelli organizzativi e progetti di riforma”.

L’evento, che riunirà esperti, decisori e professionisti della salute, si terrà il 15 e 16 Maggio all’Hotel Costa Brada a Gallipoli.

“Il Decreto Schillaci, pur ponendosi l’obiettivo di riformare il sistema – premette il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, Antonio Giovanni De Maria – presenta criticità profonde che non possiamo tacere. Non basta legiferare su nuovi modelli organizzativi se poi mancano le risorse concrete e le garanzie per trattenere i professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale, ormai allo stremo. Rischiamo di trovarci di fronte all’ennesima riforma sulla carta che non incide sul vero nodo critico della nostra architettura sanitaria: la faticosa e spesso inesistente integrazione tra ospedale e territorio. Se vogliamo davvero evitare il collasso delle strutture d’emergenza e l’allungamento delle liste d’attesa, dobbiamo investire su un dialogo reale e costante tra i poli ospedalieri e l’assistenza di prossimità. I medici del territorio sono il primo snodo per intercettare i bisogni, ma senza investimenti strutturali e sul capitale umano ogni decreto rischia di trasformarsi in una scatola vuota che scarica le inefficienze sui professionisti e sui cittadini”.

A sottolineare l’importanza strategica dell’iniziativa, il comitato scientifico del congresso —Nehludoff Albano, Maria Agnese Stefanelli e Silvio Tafuri – ribadisce: “In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti demografici, emergenze epidemiologiche e una crescente complessità dei bisogni di salute, la prevenzione non rappresenta più solo un capitolo della sanità, ma il pilastro portante per la sostenibilità del sistema. Il convegno intende analizzare le strategie nazionali e regionali di profilassi, sottolineando il ruolo centrale dei Dipartimenti di Prevenzione in sinergia con le articolazioni territoriali (Distretti, Dipartimenti territoriali), con la medicina generale, con i pediatri e con le farmacie nel supporto ai programmi di promozione della salute”.

La due giorni di lavori tradurrà queste priorità in un programma denso di confronti tecnici e operativi. Le sessioni previste spazieranno dall’integrazione di processo tra la prevenzione oncologica e la presa in carico del paziente, al contributo delle farmacie sul territorio. Verrà inoltre dedicato ampio spazio alla gestione delle malattie infettive, all’approccio “One Health” per un’imprescindibile governance condivisa tra salute, ambiente e clima, e alle nuove frontiere aperte dall’innovazione tecnologica, dai sistemi digitali fino alle opportunità e alle sfide regolatorie dell’Intelligenza Artificiale applicata alla medicina.

 

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