Casa Museo di Aldo Moro, un percorso multimediale tra ricordi, storia ed eredità civile

Casa Museo di Aldo Moro, un percorso multimediale tra ricordi, storia ed eredità civile

2 Giugno 2026 Off Di Redazione

Un itinerario multimediale tra ricordi personali, storia collettiva ed eredità civile che trasforma l’abitazione in cui Aldo Moro nacque il 23 settembre 1916 in uno spazio di conoscenza, approfondimento e riflessione. Da giugno ad agosto, ogni sabato e domenica dalle 18:00 alle 21:00, sarà possibile visitare gratuitamente in via Caduti di via Mario Fani, nel centro storico di Maglie, la Casa Museo dedicata allo statista ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978 dopo 55 giorni di prigionia.

Le aperture estive, promosse dal Comune di Maglie in collaborazione con l’associazione 34°Fuso, restituiscono alla città un luogo simbolico della memoria. Il percorso espositivo permanente propone un’esperienza immersiva e accessibile, pensata per accompagnare visitatrici e visitatori alla scoperta della vicenda umana, accademica e politica di uno dei più illustri cittadini magliesi. Totem, schermi, tavoli touch e contenuti multimediali permettono di attraversare in autonomia le diverse sezioni, ricostruendo il legame profondo tra Aldo Moro e la sua terra d’origine. La Casa Museo nasce con l’obiettivo di custodire e valorizzare una memoria che non appartiene solo al passato, ma continua a parlare al presente: una storia fatta di impegno, dialogo, responsabilità democratica e servizio alle istituzioni.

Tra queste mura il futuro statista respirò il rigore, la riservatezza e la fede trasmessi dai genitori, Renato Moro e Fida Stinchi. “Sono figlio di una città silenziosa, che insegna a fare bene senza rumore”, scriveva il politico e docente ricordando Maglie. La visita permette di riscoprire anche il bambino e il giovane che qui iniziò a formarsi attraverso lo studio, l’osservazione e l’educazione familiare, prima del trasferimento a Taranto all’età di undici anni. Da questo luogo intimo e originario prende avvio il racconto di una personalità destinata a incidere profondamente nella storia politica e civile del Paese.

La Casa Museo ricostruisce le tappe fondamentali di un’esistenza straordinaria: dalla giovinezza nei circoli cattolici alla brillante carriera accademica all’Università di Bari, fino all’impegno politico e all’esperienza di giovanissimo Costituente. Attraverso documenti, immagini, video e installazioni digitali, il pubblico potrà approfondire il contributo di Moro alla costruzione della Repubblica e alla stesura della Carta costituzionale, nella quale il principio della centralità della persona e il valore della solidarietà sociale assumono un ruolo decisivo. L’eredità morotea — fondata sul metodo del confronto, sulla pazienza democratica, sulla ricerca di mediazione e sulla visione di un’Europa come casa comune — continua a interrogare la coscienza civile contemporanea. Il percorso si conclude con una riflessione sul valore della politica intesa come servizio, messaggio che dal luogo in cui tutto è cominciato arriva fino a noi con immutata forza.

Ad arricchire lo spessore scientifico e divulgativo della Casa Museo è la collaborazione avviata dal Comune di Maglie con l’Archivio Flamigni, centro di documentazione di riferimento per la storia dell’Italia repubblicana. Questa sinergia ha consentito di integrare l’allestimento con materiali fotografici d’epoca, riprodotti su pannelli espositivi, raccolte tematiche di immagini e video-interviste storiche consultabili attraverso una web app dedicata e totem touchscreen. Di particolare rilievo documentario è anche la presenza, in formato digitale, delle lettere e dei comunicati delle Brigate Rosse relativi alle drammatiche fasi del sequestro Moro, fruibili dal pubblico tramite un tavolo interattivo. Un contributo importante che inserisce la Casa Museo in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica condivisa.

 

Condividi: