Gianmarco Tognazzi protagonista del primo appuntamento della seconda edizione di “Spiritus Mundi”

Gianmarco Tognazzi protagonista del primo appuntamento della seconda edizione di “Spiritus Mundi”

8 Novembre 2026 Off Di Redazione

Un grande momento di teatro e musica dedicato a Francesco d’Assisi, apre la seconda edizione di “Spiritus Mundi”, la rassegna di musica, teatro e conferenze, a cura del Mu.Di.Na., il Museo Diocesano di Nardò, con la direzione artistica di Giuseppe Tarantino. Il primo appuntamento vede in scena “Francesco Fratello di ogni creatura”, uno spettacolo che celebra la figura senza tempo di San Francesco d’Assisi attraverso una narrazione intensa, musicale e visiva. Appuntamento questa sera, alle ore 19:30, nella Chiesa della B.V. Maria Immacolata di Nardò

Le parole del Santo, tratte dalle sue opere e dalle preghiere più significative, prendono vita nella voce vibrante e profonda dell’attore Gianmarco Tognazzi, che ne restituisce l’umanità, la spiritualità e la forza rivoluzionaria. La parola si intreccia con la musica dal vivo dell’orchestra da camera Ancestral Chamber Music, in un percorso sonoro capace di unire suggestioni antiche e contemporanee, creando un’atmosfera emozionante e meditativa.

Le coreografie originali firmate da Veera Kinnunen completano il racconto con un linguaggio corporeo poetico ed evocativo. In scena, due attori/ballerini, Alessandra De Luca e Giuseppe Sgobbo. Uno spettacolo che va oltre la semplice rappresentazione teatrale: un’esperienza sensoriale e spirituale che invita il pubblico a riscoprire la bellezza e l’attualità del messaggio francescano.

Per l’occasione, “Spiritus Mundi” cambia temporaneamente cornice: ospite della Confraternita “B.V. Maria Immacolata e S. Rita”, lo spettacolo, infatti, si terrà nella chiesa della B.V. Maria Immacolata, in Corso Garibaldi, nel centro storico di Nardò, che fino alla metà del sec. XIX era intitolata proprio a San Francesco d’Assisi. La chiesa ha origini molto antiche. Essa sorge a ridosso dell’antico castello medioevale, concesso dal re Carlo I d’Angiò tramite il barone Filippo Tuziaco nel 1271 ai Frati Minori Conventuali, che vi costruirono il convento e la chiesa, in muratura con copertura in legno. Della costruzione originaria restano solo poco tracce, riconoscibili nella struttura attuale, che risente molto di un intervento di ricostruzione quasi globale avvenuto tra il 1578 e il 1587 ad opera delle migliori maestranze locali rappresentate dai fratelli Angelo e Vincenzo Spalletta, Giovanni Maria Tarantino, Sansone ed Ercole Pugliese, Tommaso Riccio. Nei documenti conservati nell’Archivio diocesano al titolo di “San Francesco d’Assisi” spesso è aggiunto l’appellativo “della scarpa”, per intendere che la chiesa e il monastero sono costruiti sulla scarpata dell’antico castello.

 

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