Galatina, interrogazione al sindaco: “Che fine ha fatto l’Osservatorio comunale sulle devianze giovanili?”

Galatina, interrogazione al sindaco: “Che fine ha fatto l’Osservatorio comunale sulle devianze giovanili?”

7 Novembre 2026 Off Di Redazione

Spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi, episodi di violenza, bullismo e comportamenti intimidatori. Sono questi i fenomeni che destano preoccupazione in città e sui quali intervengono i consiglieri comunali di minoranza Loredana Tundo e Vito Albano Tundo, firmatari di un’interrogazione indirizzata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale.

Con un atto datato 28 ottobre, i due esponenti chiedono all’Amministrazione di fare chiarezza sulle misure adottate per contrastare il disagio giovanile e, in particolare, sullo stato di attuazione dell’osservatorio comunale sulle devianze giovanili, approvato dal Consiglio comunale per monitorare i fenomeni emergenti, raccogliere dati e promuovere iniziative di prevenzione.

Nell’interrogazione vengono richiamati alcuni episodi verificatisi negli ultimi mesi, che avrebbero coinvolto minorenni e giovani in attività di spaccio e comportamenti violenti. Tra questi, aggressioni riconducibili a gruppi di ragazzi, compresa quella ai danni di una persona con disabilità, oltre a condotte moleste e intimidatorie segnalate nel centro storico e in altri quartieri. Secondo i consiglieri, non si tratta di fatti isolati, ma di segnali di un disagio sociale che richiede una risposta strutturata, capace di affiancare alla sicurezza interventi educativi e di prevenzione.

Proprio sull’Osservatorio si concentra una parte significativa dell’iniziativa. I due consiglieri chiedono di sapere se l’organismo sia stato formalmente costituito, con quale atto, da chi sia composto, quando si sia insediato e quante riunioni abbia svolto. Vogliono inoltre conoscere le attività realizzate, gli eventuali monitoraggi effettuati e i risultati conseguiti, anche in relazione ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo, all’abuso di sostanze stupefacenti e alcoliche, alla dispersione scolastica e alla violenza giovanile.

Secondo i firmatari dell’interrogazione, il coinvolgimento degli adolescenti nello spaccio è un campanello d’allarme che non può essere affrontato soltanto sul piano repressivo, ma necessita di politiche di inclusione, sostegno alle famiglie e percorsi educativi. Da qui la richiesta di conoscere quali progetti siano stati avviati per il recupero dei minori a rischio, quali risorse siano state stanziate e quali collaborazioni siano state attivate con scuole, ASL, servizi sociali, forze dell’ordine e associazioni del territorio.

I consiglieri domandano anche se vi siano stati incontri con Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale per coordinare le attività di monitoraggio e contrasto. Tra le proposte figura l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, aperto alle forze politiche, alle istituzioni scolastiche, alle associazioni e alle professionalità locali, per elaborare un piano condiviso di prevenzione e sicurezza.

Nell’atto si chiede, infine, se sia stata predisposta la relazione annuale prevista dal regolamento dell’Osservatorio e quali ulteriori interventi l’Amministrazione intenda adottare per tutelare i minori, proteggere le persone più fragili e restituire serenità ai cittadini, con particolare riguardo al centro storico e ai quartieri della città.

“L’interrogazione non è finalizzata ad alimentare allarmismi o contrapposizioni politiche – precisano i consiglieri firmatari – bensì a verificare se gli strumenti annunciati e approvati dal Consiglio comunale siano stati realmente attuati e con quali risultati”.

Ora la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a chiarire quale sia l’effettiva operatività dell’Osservatorio e quali strategie intenda mettere in campo per affrontare un problema che investe non soltanto la sicurezza urbana, ma anche il futuro sociale ed educativo dei giovani della comunità.

Daniele G. Masciullo

 

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