Al via “Crita. Festival delle arti” con Arianna Porcelli Safonov e il suo “Minotauri contemporanei”

Al via “Crita. Festival delle arti” con Arianna Porcelli Safonov e il suo “Minotauri contemporanei”

10 Luglio 2026 Off Di Redazione

Con lo spettacolo di stand up comedy “Minotauri contemporanei” di Arianna Porcelli Safonov, inizia la IX edizione di “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e che quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone.

Sabato 11 luglio, a Cutrofiano, in piazza Municipio, alle 21, la performer e autrice di testi satirici che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico sempre più ampio, tra web e palchi di tutta Italia, porta in scena, con la sua vena caustica e irriverente, un’indagine satirica sull’individuo contemporaneo e sulle molteplici identità che costruisce.

“Minotauri contemporanei” è un’indagine satirica sui miti e sui mostri che abitano il presente. Tanti piccoli racconti in cui le divinità dell’Olimpo e le figure più iconiche della mitologia greca si reincarnano in personaggi quanto mai terreni e attuali: mamme multitasking, impiegati del servizio clienti, fanatici del digitale e creature dell’era social. Un Pantheon moderno in cui i semidei camminano tra noi, celati sotto giacche a vento e profili LinkedIn. Cerberi, Sirene e Minotauri non hanno mai smesso di esistere: basta affinare lo sguardo per riconoscerli nei volti di ogni giorno. L’Olimpo non è mai stato così vicino. E se una volta era Teseo a ricevere il filo di Arianna per uscire dal labirinto, stavolta è il Minotauro: libero di trovare la via e tornare a mangiarci tutti, come ai bei vecchi tempi.

Arianna Porcelli Safonov è romana ma per sbaglio: la famiglia di suo padre arriva in Italia nel 1917 e lì cominciano i problemi. Arianna è autrice e performer di libri e testi umoristici per riviste, talk, progetti edu e monologhi teatrali che porta in tour tra Italia e Svizzera, con più di cinquanta date all’anno. I suoi testi per il teatro li porta in scena da sola, coi progetti stabili “Fiabafobia, Alimentire” (dedicato alla bibliografia di Michael Pollan) e “Gli sforzi inutili con cui la vita imita l’arte” (dedicato all’arte contemporanea); scrive anche diversi inediti per prestigiosi festival culturali come il Festival della Bellezza, con cui collabora dal 2021. Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storia del costume, ha vissuto a New York e a Madrid e ha lavorato per dieci anni nell’organizzazione di eventi internazionali fino al 2010, quando ha deciso di lasciare la sua professione per dedicarsi alla scrittura. è autrice di libri per Fazi e Baldini+Castoldi, firma rubriche satiriche, podcast e format TV. Ha tenuto talk TEDx, insegnato improvvisazione all’Università di Pavia e porta in scena monologhi di grande successo, diventati virali sul web.

“Crita. Festival delle arti” è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia.

“Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.

 

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