“atFest Art & Technology”, il festival internazionale di arti digitali e nuove tecnologie

“atFest Art & Technology”, il festival internazionale di arti digitali e nuove tecnologie

11 Settembre 2026 Off Di Redazione

Da oggi e sino a domenica 13 settembre (dalle 20 a mezzanotte), a Lecce, entra nel vivo la sesta edizione di atFest Art & Technology, festival internazionale di arti digitali e nuove tecnologie, ideato e organizzato dalla cooperativa Arte Amica, in collaborazione con Code e Polo Biblio-museale di Lecce e altre realtà del territorio.

Il capoluogo salentino diventa punto d’incontro per artisti e collettivi della scena dell’arte digitale e delle arti immersive, provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei: Lab9 (Milano), Eirik Brandal (Norvegia), Daz (Roma), Valerio Calsolaro (Lecce), Chiara Funiati (Lecce), Massimo Bellai (Milano), Luminous Bees (Genova), Studio Toer (Paesi Bassi), Blekksprut1 (Norvegia), Saša Đuračić – Visualia Studio (Croazia), Spencer Moreno (Spagna), Super Studio (Lecce) e Raumzeitpiraten (Germania).

“Ecologies of Difference” è il tema che guida la nuova edizione, mettendo in rilievo come ogni ambiente nasca da un intreccio di differenze. Come negli ecosistemi naturali, anche le comunità, le culture e le reti digitali trovano la propria forza nella biodiversità delle forme, delle idee e delle relazioni. In un tempo segnato da crisi ecologiche, trasformazioni tecnologiche e profonde ridefinizioni sociali, la diversità non è soltanto un valore da preservare, ma una condizione necessaria per immaginare futuri più aperti, resilienti e condivisi. atFest26 invita ad attraversare questi paesaggi in continua evoluzione e l’arte digitale diventa uno strumento di indagine e di immaginazione, capace di rendere visibili le connessioni che attraversano ecosistemi naturali e artificiali, reti biologiche e digitali, intelligenze umane e non umane. Le opere e le esperienze proposte esplorano queste interdipendenze, aprendo spazi di confronto e nuove possibilità di coesistenza.

Per tre giorni al Convitto Palmieri (ingresso gratuito) i Chiostri, il giardino e la chiesa di San Francesco della Scarpa si trasformano negli ambienti in cui si sviluppano gli ecosistemi, in un dialogo che mette in relazione artisti, luoghi e organizzatori con il pubblico. Questi spazi diventano habitat che scandiscono il percorso e offrono ai visitatori esperienze inedite e sempre differenti, ricche di sorprese e di relazioni inattese.

In mostra progetti corali animati dalle opere di oltre 10 artisti, che si lasciano attraversare ma invitano alla riflessione sulla diversità e l’integrazione quali elementi fondamentali per lo sviluppo di ogni sistema. Installazioni luminose, sonore, interattive e videomapping danno vita a un’esperienza immersiva e corale, che mette in dialogo tecnologia, natura e percezione.

Tra i protagonisti Luminous Bees (Genova) con “Swarm Party”, con lo spettacolo di droni in programma presso il Circolo Tennis. E ancora Studio Toer (Paesi Bassi) con “Firefly Field”, Blekksprut1 (Norvegia) con “Compass”, Saša Đuračić – Visualia Studio (Croazia) con “The Living Gallery”, Eirik Brandal (Norvegia) con “Pulsing Shapes”, Spencer Moreno (Spagna) con “Digital Overgrowth”, Super Studio (Lecce) con “Nubes Vorticosa”, Raumzeitpiraten (Germania) con “Parasights” e Lab9 (Milano) con “Trinity”.

 

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