Storia e funzione del cibo nel mondo: al via “Yeast Photo Festival” nel centro storico di Galatina

Storia e funzione del cibo nel mondo: al via “Yeast Photo Festival” nel centro storico di Galatina

11 Settembre 2026 Off Di Redazione

Al via oggi alle 18 a Galatina, presso la Chiesa di Santa Maria della Grazia, la quinta edizione di “Yeast Photo Festival”, appuntamento internazionale incentrato sul cibo come elemento di costruzione dell’identità territoriale, ma anche di condivisione e dialogo interculturale.

Nata a Matino e poi diventata itinerante, organizzata dal 2022 dalle associazioni BESAFE e On The Move – sotto la direzione artistica di Edda Fahrenhorst, dei condirettori Veronica Nicolardi e Flavio & Frank Sabato – la rassegna muove dal concetto di tavola come luogo di rappresentazione del presente, ma pure di tradizione, identità, memoria, conflitto.

Alla cerimonia di apertura delle mostre che caratterizzano l’edizione 2026 del Festival saranno presenti, tra gli altri, il sindaco Fabio Vergine e dell’assessore regionale alla Cultura Silvia Miglietta; a seguire, alle 18.45, il tour inaugurale delle esposizioni, tutte dislocate nel centro storico di Galatina: “Daughters of the Sea” della fotoreporter iraniana Forough Alaei, che ritrae le pescatrici dellʼisola di Hengam, nel Golfo Persico, presso l’Arco Andriani di via Giuseppe Lillo 57; “Memories of Tender Bonds” della fotografa messicana Koral Carballo, immagini sulla comunità afro-messicana del Veracruz, a Palazzo Stefanelli, in via San Mauro 4; “The Last Generation” del fotografo e filmmaker americano Bob Miller sui figli degli agricoltori Usa, a Palazzo Di Mitri, in via Umberto I 9;”La Panarda” di Marco Zorzanello, racconto del rituale di Villavallelonga, nell’entroterra abruzzese, a Palazzo Stefanelli, in via San Mauro 10; “Gaza: Displacement, hunger, suffering”, del fotografo palestinese Saher Alghorra (vincitore del Premio Pulitzer 2026), nella Chiesa di Santa Maria della Grazia, in piazza Alighieri; “5K from the Frontline”, reportage dal Donbas della fotoreporter britannico-svedese Anastasia Taylor-Lind e della scrittrice ucraina Alisa Sopova, all’ex Convento delle Clarisse di piazza Galluccio; “Foodprint Project”, progetto originale di Anemon Productions per Yeast, ancora nell’ex Convento delle Clarisse, sempre in piazza Galluccio; “Cibo” di Pier Costantini, sulle tradizioni familiari e paterne del fotografo stesso, a Palazzo Di Mitri, in via Umberto I 11.

E poi le opere dei vincitori della seconda edizione dell’ “Open Call for Curators”, programma dedicato a curatori emergenti chiamati a sviluppare un progetto espositivo in dialogo con il tema della rassegna: Laura Tota e Davide Fecarotti, con “Pietre, pane e festa”, presso la Pro Loco di via Umberto I 28, e Giulia Tornesello e Camillo Pasquarelli con “Guardians of Instability” presso Palazzo Di Mitri, in via Umberto I 9. Le mostre rimarranno aperte fino al prossimo 8 novembre.

 

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