Cross the gap: al Must e agli Agostiniani le postazioni per visita virtuale di chiese e piazze

Cross the gap: al Must e agli Agostiniani le postazioni per visita virtuale di chiese e piazze

4 Febbraio 2021 0 Di Redazione

“Cross the gap – Accessibility for social and cultural inclusion” è il progetto del Comune di Lecce finanziato nell’ambito del Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020 che ha consentito alla città di Lecce di vedere migliorata l’accessibilità di numerosi edifici pubblici e beni monumentali: Chiesa di S. Irene e complesso Conventuale dei Teatini, Sedile, Palazzo Carafa (Municipio-OpenSpace), Teatro Paisiello ed Ex Conservatorio di S. Anna.

Nell’ambito del progetto è stato finanziato l’intervento “Contenuti per percorsi virtuali ed esperienze di realtà aumentata-Cross the Gap”, finalizzato a migliorare l’accessibilità culturale del patrimonio artistico cittadino, in particolare della Lecce sacra e delle sue più suggestive chiese e piazze. L’intervento prevede l’installazione di due postazioni attrezzate con hardware per la fruizione della realtà virtuale in 3d, di un virtual tour immersivo e clip immersive su base 3d. Le postazioni saranno realizzate una presso i locali del Must – Museo storico della città di Lecce e l’altra all’interno del complesso degli Agostiniani.
Ai leccesi e ai visitatori, con forma privilegiata di visita per le persone con disabilità sarà garantita la Visita virtuale in real time-3d della facciata della Basilica di Santa Croce, attraverso un visore VR Hi-End. L’utente potrà esplorare virtualmente l’intera facciata della Basilica di Santa Croce a distanza ravvicinata, spostandosi su diversi piani di lettura e soprattutto in altezza, con l’uso di un ascensore virtuale. La piattaforma sarà completamente sviluppata in forma immersiva con visore HTC Vive, dotato di Room scale, capace di indurre nell’utente una reale sensazione di presenza nei luoghi che saranno oggetto dell’esperienza ed in tale contesto, al fine di mantenere l’immersione, verranno utilizzati diversi sistemi di interazione con l’ambiente.
Chiese e piazze della città saranno visitabili virtualmente a partire dalla ripresa stereoscopica degli ambienti. Un Tour a 360° con riprese live degli spazi più interessanti, in cui il visitatore potrà spostarsi con un puntatore laser e attingere notizie. In corrispondenza di elementi di maggiore interesse saranno collocati dei punti di interesse con descrizione testuale e audio. Gli utenti potranno così vivere la sensazione di essere immersi, grazie all’utilizzo del visore Oculus Go, negli ambienti di Santa Croce, delle Chiese di San Marco, San Matteo, Sant’Irene, del Rosario e nella Cattedrale di Lecce (interni e cripta), della Chiesa dei SS Niccolò e Cataldo, di Santa Maria della Provvidenza in piazzetta Baglivi, di Santa Maria di Costantinopoli in piazzetta Addolorata, di Santa Maria della Grazia, in Piazza Duomo e perfino sul Campanile della stessa piazza, con una visione dall’alto.
Nelle due postazioni saranno anche disponibili per i visitatori clip immersive a cui accedere tramite Oculus Go con taglio narrativo/didattico ed idoneo alla trasmissione di contenuti culturali. Le clip permettano di conoscere le valenze culturali e storiche della facciata della Basilica di Santa Croce, della cripta del Duomo, della chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo e della chiesa di San Matteo.
“Questo progetto garantirà una più larga fruizione di questa parte importante del patrimonio storico monumentale della città, relativa alla Lecce sacra – dichiara l’assessore alla Cultura Fabiana Cicirillo – le due postazioni, che saranno collocate in luoghi ad alta attrattività di visitatori, contemperano le potenzialità garantite dalle più avanzate tecnologie disponibili in tema di fruizione dei beni culturali, con il massimo grado di accessibilità agli utenti con disabilità, superando, laddove ancora persistono, le barriere fisiche di accesso ai monumenti. Ringrazio l’ufficio per l’eccellente lavoro svolto, Lecce si prepara alla ripartenza delle attività culturali con grande entusiasmo, nuove iniziative e nuovi strumenti per rendere il suo patrimonio storico sempre più patrimonio di tutti”.

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