ECOF19: Lecce torna capitale internazionale della chimica fisica

ECOF19: Lecce torna capitale internazionale della chimica fisica

14 Giugno 2026 Off Di Redazione
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La XIX edizione della European Conference on Organised Films riporta in Puglia uno degli appuntamenti scientifici più prestigiosi nel campo dei film organizzati e dei nanomateriali funzionali. Venticinque anni dopo ECOF8 a Otranto.

C’è un filo che unisce Otranto 2001 e Lecce 2026. Quando, dal 3 al 7 settembre di venticinque anni fa, quasi duecento ricercatori provenienti da tutto il mondo — la più grande partecipazione mai registrata nella storia della conferenza — si riunirono presso l’Istituto Maestre Pie Filippini di Otranto per la ottava edizione della European Conference on Organised Films, quel convegno lasciò un segno così profondo nella comunità scientifica internazionale da dare origine a uno special issue della rivista Materials Science & Engineering C: Biomimetic and Supramolecular Systems di Elsevier. A organizzarla fu il professor Ludovico Valli, insieme al dottor Roberto Rella dell’IMM-CNR di Lecce. Oggi, a distanza di un quarto di secolo, è ancora Valli a portare la conferenza in Puglia, questa volta a Lecce, per la sua diciannovesima edizione.

Dal 14 al 18 giugno, il Convitto Palmieri ospiterà ECOF19 – 19th European Conference on Organised Films, uno dei più importanti appuntamenti scientifici internazionali dedicati ai film organizzati, ai sistemi autoassemblati e ai materiali funzionali nanostrutturati, organizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali (DiSTeBA) dell’Università del Salento, in collaborazione con il Polo Biblio-museale di Lecce. Oltre a Valli, a occuparsi dell’organizzazione della conferenza sono i professori Simona Bettini e Gabriele Giancane.

I temi al centro del programma scientifico sono oggi tra i più avanzati della ricerca internazionale: film di Langmuir e Langmuir-Blodgett, sistemi supramolecolari, nanomateriali 2D, architetture ibride e gerarchiche, materiali fotoattivi, sensoristica avanzata, dispositivi per energia ed elettronica molecolare, interfacce intelligenti e sistemi biomimetici. Lezioni plenarie, keynote lectures, comunicazioni orali e sessioni poster offriranno una panoramica aggiornata sulle frontiere della ricerca, con particolare attenzione al dialogo tra ricerca fondamentale e applicazioni tecnologiche nei campi dell’energia sostenibile, della fotonica, delle scienze della vita.

Uno degli elementi di maggiore rilievo della conferenza è il profilo degli invited speakers: figure di assoluta fama internazionale che rappresentano alcuni dei più importanti centri di ricerca al mondo. Tra essi spicca Maurizio Prato (CIC biomaGUNE, San Sebastián), salentino, Accademico dei Lincei e figlio del professor Carlo Prato, uno dei padri fondatori dell’Ateneo salentino, universalmente riconosciuto come uno dei chimici contemporanei più influenti nel campo delle nanoscienze e dei nanomateriali carboniosi. Accanto a lui interverranno Marcella Bonchio (Università di Padova), esperta di sistemi molecolari per la conversione dell’energia e la fotosintesi artificiale; Jonathan Hill (Tsukuba, Giappone), studioso di materiali funzionali e nanoscienza; Paolo Samorì (Strasburgo), tra i massimi esperti europei di materiali supramolecolari e dispositivi molecolari avanzati; Johan Hofkens (Lovanio), per i suoi contributi pionieristici nella spettroscopia avanzata e nell’imaging molecolare; e Sara Bals (Anversa), punto di riferimento internazionale nella microscopia elettronica ad altissima risoluzione applicata ai nanomateriali. Numerose le delegazioni internazionali attese, con una significativa presenza da Brasile, Canada, Giappone e Taiwan.

Il programma prevede anche un momento culturale di rilievo: il 16 giugno alle ore 18:00, nell’ambito della conferenza, si terrà il concerto “Joyful Harmonies”, con direzione musicale del M° Luigi De Luca e ideazione artistica della M° Francesca Zacheo. Un evento pensato per sottolineare il legame tra creatività scientifica e creatività artistica, e per valorizzare la dimensione umana dell’incontro internazionale.

“ECOF19 è per noi un ritorno a casa, nel senso più pieno – dichiara Valli -. Venticinque anni fa, Otranto accolse la comunità internazionale dei film organizzati con un’ospitalità straordinaria e una partecipazione record che rimase impressa nella memoria di tutti. Oggi, con Lecce, vogliamo rinnovare quello spirito: la Puglia ha dimostrato di saper essere non solo una cornice meravigliosa, ma un luogo autentico di ricerca, dialogo e costruzione di reti scientifiche globali. Riportare qui ECOF, con un programma scientifico di questo livello, è una conferma del ruolo che l’Università del Salento ha conquistato nel panorama internazionale della chimica fisica e delle nanotecnologie”.

 

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