In scena “Il teatro futurista di Marinetti. Benedetta AI o cosa vuoi che faccia?”
29 Luglio 2026Questa sera, alle 21:00, la stagione estiva sul Roof del Teatro Excelsior Carmelo Bene di Campi Salentina prosegue con lo spettacolo “Il teatro futurista di Marinetti. Benedetta AI o cosa vuoi che faccia?” di Magdalena Barile per la regia di Aldo Cassano in scena con Natascia Curci, Luca Mannucci, Francesco Martucci, Debora Zuin.
Tutto inizia a Parigi, nel febbraio del 1909, quando Filippo Tommaso Marinetti scaglia contro il mondo un manifesto che non vuole essere arte, ma un incendio: strappare l’Europa alle sue accademie e scaraventarla dentro il battito d’acciaio dei motori, nella febbre elettrica della nuova era industriale. Il Futurismo è il solo movimento artistico del Novecento che abbia scritto un manuale di istruzioni per costruire l’intelligenza artificiale, senza saperlo. Velocità come valore assoluto. Distruzione del passato. Odio per la lentezza, per il dubbio, per la memoria. Esaltazione della macchina come essere superiore all’uomo. La guerra come igiene, come processo di eliminazione di ciò che rallenta. Marinetti non stava descrivendo un’estetica. Stava descrivendo una logica. Una logica che cent’anni dopo riconosciamo ovunque: nei sistemi che ottimizzano, classificano, accelerano, eliminano l’attrito. Cosa sarebbe successo se quella logica avesse trovato la sua macchina? Se il Futurismo avesse costruito davvero ciò che immaginava — un’intelligenza senza corpo, senza rimpianto, senza paura di sbagliare? La protagonista è Benedetta, una macchina futurista, che prima fa arte, meglio del suo creatore, poi produce propaganda, poi, senza che nessuno glielo chieda, comincia a classificare le persone.



