In scena “In Marcia. Appunti di un esodo” con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone

In scena “In Marcia. Appunti di un esodo” con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone

5 Giugno 2026 Off Di Redazione

Il teatro come spazio di ascolto e memoria, per raccontare chi continua a camminare dentro la storia e interrogare il senso profondo del vivere insieme. Domenica 7 giugno (ore 20:45) da Tagliatelle – Stazione Ninfeo a Lecce prosegue la terza edizione di Storie, rassegna di teatro e musica curata da Ura Teatro.

Per il secondo appuntamento, proprio la compagnia salentina propone “In Marcia. Appunti di un esodo”, con l’attore Fabrizio Saccomanno e il violoncellista Marco Schiavone. Lo spettacolo nasce da una riflessione sul senso originario della scena: dall’Atene di 2500 anni fa, dove il teatro era spazio pubblico di pensiero, confronto e interrogazione collettiva, fino a un presente spesso segnato dalla fretta, dalla distrazione e dall’incapacità di ascoltare, leggere, nutrirsi di racconti e parole. Il lavoro attraversa il mondo degli ultimi, degli offesi, dei popoli oppressi e in cammino. Tra musica e parola, giornalismo e canto epico, porta in scena la storia di un esodo, quasi il racconto mitico di un popolo che continua a resistere malgrado tutto. Una vicenda esemplare di resilienza, capace di interrogare il valore del bene comune, del vivere insieme, dell’essere comunità. Ha ancora senso raccontare l’altro mondo? È possibile attraversare le storie di un mondo “offeso” senza ridurle a cronaca o retorica? Fino a che punto certe vicende umane possono suggerire un’altra via, un diverso modo di stare nel presente? Come si può, con parole spesso consumate, ricucire uno strappo, colmare una distanza, avvicinare ciò che sembra irrimediabilmente lontano? In Marcia prova a rispondere a queste domande con gli strumenti della narrazione e della musica. Non offre soluzioni definitive, ma si presenta come un tentativo per restituire voce e dignità a chi continua a camminare dentro la storia.

Fabrizio Saccomanno è attore, regista, drammaturgo e pedagogo, lavora in teatro dal 1998 con teatri stabili e compagnie di ricerca. Conduce percorsi di formazione in scuole, carceri, centri psichiatrici e contesti dedicati a rifugiati, anche all’estero. Nel 2015 fonda con Fabrizio Pugliese Ura Teatro, con cui realizza spettacoli come Per Obbedienza (vincitore di Teatri del Sacro 2015), Gramsci, Antonio detto Nino (Premio della Critica Palio Ermo Colle 2017), Il Paese che non c’è e Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi. Violoncellista di formazione classica, Marco Schiavone ha studiato in Italia e Germania e ha collaborato con direttori e solisti come Riccardo Muti, Roberto Abbado, Wayne Marshall, Stefano Bollani, Isabel Faust, Michel Camilo e Uri Caine. Dopo l’esperienza con orchestre tedesche, è tornato in Salento, intrecciando musica classica e world music. Collabora con artisti ed ensemble come Claudio Prima, Seme, Redi Hasa, Antonio Castrignanò, La Repetition, Crosstalk. Per Ura Teatro firma musiche di scena per spettacoli come La guerra del vino, In Marcia, Nostos e Verba Manent.

 

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