Riavviato il percorso di trapianto rene nel Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce
22 Luglio 2026Riunione operativa della Direzione Generale della ASL Lecce con il Centro Regionale Trapianti dedicata alla riattivazione del Centro Trapianti di Rene del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce. Il Centro entrerà a far parte del Dipartimento Interaziendale Trapianti di Rene (DITRE), che riunisce il Policlinico di Bari e il Policlinico di Foggia, e diventerà il punto di riferimento per i pazienti in attesa di trapianto di rene del Sud della Puglia.
Gli interventi di trapianto saranno eseguiti nel blocco operatorio del DEA “Vito Fazzi” dall’équipe urologica del Presidio e, se necessario, in un’ottica di rete dipartimentale, con il supporto di specialisti delle altre strutture afferenti al DITRE.
Il Centro sarà organizzato su un percorso assistenziale integrato che coinvolgerà le Unità Operative di Urologia, Nefrologia, Anestesia e Rianimazione e Chirurgia Vascolare del Vito Fazzi.
Il Centro assicurerà la presa in carico dei pazienti lungo l’intero percorso assistenziale, dal trapianto al follow-up, attraverso un modello organizzativo multidisciplinare e in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti.
“Con l’apertura Centro Trapianti di Rene a Lecce rafforziamo la rete trapiantologica regionale, garantiamo a tutto il territorio pugliese una presa in cura del paziente affetto da nefropatia e completiamo un percorso di cura che migliora la qualità di vita del paziente. Il lavoro di squadra tra il Centro Regionale Trapianti, la ASL Lecce e le aziende sanitarie coinvolte conferma il valore della collaborazione come elemento fondamentale per garantire qualità, sicurezza ed equità di accesso alle cure” – ha dichiarato il Responsabile del Centro Regionale Trapianti Loreto Gesualdo.
“Con la riattivazione del Centro Trapianti di Rene la ASL Lecce torna a essere protagonista della rete regionale dei trapianti. È un traguardo raggiungibile grazie alla collaborazione con il Centro Regionale Trapianti, la Regione Puglia e tutti i professionisti coinvolti. Restituiamo al territorio una funzione di alta specializzazione che consentirà a molti pazienti di essere seguiti più vicino a casa, all’interno di un modello organizzativo multidisciplinare e pienamente integrato nella rete regionale” – afferma il Direttore Generale Capochiani.



