Kabo omaggia il cantautore Franco Battiato con un’opera di street art

Kabo omaggia il cantautore Franco Battiato con un’opera di street art

15 Giugno 2026 Off Di Redazione
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Nel quinto anniversario della scomparsa, Nardò omaggia con un murale Franco Battiato, tra i più influenti e poliedrici cantautori italiani, capace di unire musica leggera, avanguardia, rock progressivo e pop d’autore, spesso attraverso il “filo” di citazioni filosofiche e mistiche e di riferimenti al cinema e alla pittura.

L’opera di street art è stata realizzata in via Alessandro VII, sulla parete laterale degli alloggi popolari di via Crispi (di cui in questi giorni si stanno ultimando i lavori di riqualificazione), da Gabriele Quarta, in arte Kabo, creativo e street artist di Monteroni, con un background all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e con collaborazioni con artisti della scena nazionale e internazionale.

La particolarità dell’opera è la “griglia” su cui nasce, cioè il testo della canzone La cura, vera e propria anima di questo murale che non nasconde tanti simboli: il feto, che richiama la copertina di Fetus, primo album di Battiato, pietra miliare del rock progressivo e della musica elettronica in Italia (celebre per le sue sonorità avveniristiche e per la sua copertina provocatoria); i fiori di Fleurs con la rosa rossa (unico elemento colorato) che lo stesso Battiato disegnò per quella copertina; la figura dello stesso Battiato, che è quella presente sulla copertina de La voce del padrone; il cielo di Mondi lontanissimi; infine, la sezione aurea di Centro di gravità permanente. Un’opera complessa, che fa rivivere un gigante della musica e della cultura italiana e che arricchisce ulteriormente quello che in questi anni è diventato ormai il patrimonio della street art neretina.

Nardò, peraltro, è legata intimamente a Franco Battiato anche e soprattutto per lo storico concerto del 9 marzo 2006, quando l’artista siciliano celebrò la riapertura del Teatro Comunale con una esibizione che ha segnato la storia culturale della città.

“Kabo ha riportato splendidamente su questa parete tanto dell’immenso simbolismo con cui Battiato ci ha accompagnato per decenni, attraverso la sua musica, i suoi testi, i suoi riferimenti filosofici e poetici e gli affascinanti richiami ad altri mondi, altre epoche e altre culture – spiega il consigliere con delega alla Street Art Gianluca Fedele –. A cinque anni dalla scomparsa ci è sembrato giusto omaggiarlo così, impreziosendo peraltro l’opera di ristrutturazione di questo immobile. Guardare questa opera di street art evoca automaticamente le canzoni e le melodie di un artista che Nardò ricorderà per sempre anche per quella storica notte al Teatro di venti anni fa. Grazie a Kabo per la sua bravura, grazie al sindaco Mellone per aver coinvolto la street art nella riqualificazione dell’immobile e quindi del quartiere, grazie ai tecnici e agli uffici comunali per la collaborazione, grazie alla ditta Gravili per il supporto logistico e per la sensibilità che ogni volta dimostra”.

 

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