La compagnia salentina Ura Teatro vince il Premio Ermo Colle con “In Marcia. Appunti di un esodo”

La compagnia salentina Ura Teatro vince il Premio Ermo Colle con “In Marcia. Appunti di un esodo”

15 Agosto 2026 Off Di Redazione

“In Marcia. Appunti di un esodo” della compagnia salentina Ura Teatro, con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone, ha vinto il Premio Ermo Colle 2026. Il riconoscimento è stato assegnato nella serata finale di giovedì 13 agosto a Casa di Arola di Pilastro di Langhirano, in provincia di Parma, che ha concluso la venticinquesima edizione di Ermo Colle – Palio Poetico Teatrale Musicale, manifestazione che da un quarto di secolo porta il teatro, la poesia e la musica in luoghi non convenzionali del territorio parmense.

Per Ura Teatro è un risultato particolarmente significativo, che premia un lavoro costruito sull’incontro tra parola e musica e su una domanda semplice e insieme radicale: cosa significa, oggi, essere comunità? Nello spettacolo, la voce narrativa e incisiva di Fabrizio Saccomanno incontra il violoncello di Marco Schiavone in una partitura nella quale racconto e suono procedono insieme, si inseguono e si contrappuntano. Al centro c’è la storia di un esodo, attraversata come vicenda esemplare di dolore, resistenza e speranza, capace di interrogare il presente e il rapporto con l’altro.

Il premio assume un valore ulteriore in un’edizione speciale per Ermo Colle, che nel 2026 ha festeggiato il suo venticinquesimo anno. La stessa organizzazione ha sottolineato come tutti e tre gli spettacoli premiati (speciale, critica, pubblico) abbiano scelto di costruire il proprio lavoro insieme alla musica dal vivo, elemento fondante nella storia del Palio.

“Essere comunità significa prendersi la responsabilità di occuparsi del dolore e della speranza dell’altro – sottolinea Laura Scorrano, direttrice di Ura Teatro -. Vuol dire credere che il teatro e la musica possano ancora essere monito e baluardo, un modo concreto di dire, di smuovere coscienze, di generare pensiero e azione. Questo riconoscimento nella categoria “speciale”, che conferma i due premi della critica per “Gramsci Antonio detto Nino” nel 2017 e “L’Acquasantissima. Ultimo giorno di Don Salvatore” nel 2023, ci emoziona profondamente perché dà valore al nostro fare quotidiano: instancabile, silenzioso, artigiano, costruito parola dopo parola, nota dopo nota, incontro dopo incontro. Un fare che per noi resta maledettamente necessario”.

“In Marcia. Appunti di un esodo” nasce da una riflessione sul senso originario della scena: dall’Atene di 2500 anni fa, dove il teatro era spazio pubblico di pensiero e confronto, fino a un presente segnato dalla fretta, dalla distrazione e dalla difficoltà di ascoltare. Il lavoro attraversa il mondo degli ultimi, degli offesi, dei popoli oppressi e in cammino. Tra musica e parola, giornalismo e canto epico, narra la vicenda quasi mitica di un popolo che resiste malgrado tutto. Una storia che interroga il valore del bene comune, del vivere insieme e dell’essere comunità. Come raccontare un mondo “offeso” senza ridurlo a cronaca o retorica? E come colmare la distanza da ciò che sembra irrimediabilmente lontano? In Marcia prova a rispondere con gli strumenti della narrazione e della musica, restituendo voce e dignità a chi continua a camminare dentro la storia.

Fabrizio Saccomanno, attore, regista, drammaturgo e pedagogo, lavora in teatro dal 1998 con teatri stabili e compagnie di ricerca. Conduce percorsi di formazione in scuole, carceri, centri psichiatrici e contesti dedicati ai rifugiati, anche all’estero. Nel 2015 ha fondato con Fabrizio Pugliese Ura Teatro, con cui ha realizzato spettacoli come Per Obbedienza, vincitore di Teatri del Sacro 2015, Il Paese che non c’è, Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi e Gramsci, Antonio detto Nino, che proprio al Palio Ermo Colle aveva ottenuto nel 2017 il Premio della Critica.

Violoncellista di formazione classica, Marco Schiavone ha studiato in Italia e Germania e collaborato con direttori e solisti come Riccardo Muti, Roberto Abbado, Wayne Marshall, Stefano Bollani, Isabel Faust, Michel Camilo e Uri Caine. Dopo l’esperienza con orchestre tedesche è tornato in Salento, intrecciando musica classica e world music. Collabora con artisti ed ensemble come Claudio Prima, Seme, Redi Hasa, Antonio Castrignanò, La Repetition e Crosstalk. Per Ura Teatro firma musiche di scena per spettacoli come La guerra del vino, In Marcia, Nostos e Verba Manent.

 

Condividi: