La giornalista Caterina Sabato presenta il saggio “Cult Thriller”

La giornalista Caterina Sabato presenta il saggio “Cult Thriller”

8 Giugno 2026 Off Di Redazione

Il thriller come genere popolare e, insieme, come lente capace di leggere la società, anticiparne le inquietudini, amplificarne le paure e trasformare la cronaca in immaginario. Martedì 9 giugno (ore 19:00) alle Officine Culturali Ergot di Lecce, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, la giornalista Caterina Sabato presenta “Cult Thriller” (Edizioni LaSerra).

Il saggio propone una mappa ragionata dei film che hanno segnato la storia del thriller, non limitandosi alla suspense o al colpo di scena, ma indagando la capacità del genere di intercettare crepe, ossessioni e zone d’ombra del proprio tempo. Da Hitchcock a Fritz Lang, da “Psyco” a “Il silenzio degli innocenti”, il volume attraversa opere che hanno ridefinito linguaggi, contaminato altri generi e lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo.

Il thriller, più di altri generi cinematografici, riesce spesso a raccontare ciò che una società teme, rimuove o non sa ancora nominare. Non nasce soltanto per tenere il pubblico con il fiato sospeso: nei suoi momenti più alti diventa uno strumento di lettura del presente, capace di dare forma alle paure collettive e, talvolta, di anticiparle. In “Cult Thriller”, Caterina Sabato attraversa alcuni titoli fondamentali della storia del cinema, costruendo un percorso che mette in relazione film, contesti sociali, cronaca nera e trasformazioni dell’immaginario. “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock, uscito nel 1963, viene riletto anche come opera capace di lasciar intravedere ansie legate all’emergenza ambientale; “M. Il mostro di Düsseldorf” di Fritz Lang, del 1931, restituisce la figura del serial killer “ante litteram” come simbolo oscuro di una società attraversata dalla paura; mentre film come “Psyco”, “Il silenzio degli innocenti” e “Non aprite quella porta” mostrano come le vicende disturbanti dell’assassino Ed Gein abbiano alimentato personaggi e narrazioni diventati parte della cultura popolare. Il volume non pretende di esaurire l’intera produzione thriller, troppo vasta e ramificata, ma sceglie di tracciare una geografia essenziale dei film che hanno inciso più a fondo: opere capaci di ridefinire i codici del genere, contaminare horror, noir, poliziesco e cinema psicologico, aprire nuove direzioni narrative e visive. Ne emerge un racconto del thriller come spazio di tensione e rivelazione, in cui il delitto, il mistero, la minaccia e l’ossessione diventano specchi deformanti ma lucidissimi della realtà.

L’autrice
Caterina Sabato è una giornalista pubblicista, dopo aver frequentato il Master in Critica giornalistica presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, dal 2016 comincia a collaborare per diverse testate di informazione e critica cinematografica, tra cui la rivista storica di cinema Ciak, Cinematographe.it, Cinemaitaliano.info e Fortune Entertainment Italia, per le quali si occupa di recensioni, interviste e approfondimenti. È iscritta al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI) dal 2020. Nel 2022 vince il Premio Domenico Meccoli Scrivere di Cinema. Il suo amore per il cinema è cominciato guardando da piccola i film con Marcello Mastroianni e Sophia Loren, poi ha scoperto Alfred Hitchcock, Woody Allen, Martin Scorsese e tutte le meravigliose forme che può assumere la settima arte, e non ha potuto più farne a meno.

 

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