La leggenda della Grotta “ta Matonna tu carottu”

La leggenda della Grotta “ta Matonna tu carottu”

30 Aprile 2021 0 Di Redazione

Nel territorio di Parabita, nel punto più alto del Salento leccese la Serra di S. Eleuterio (200 metri s.l.m.) esistono varie grotte che si aprono sul costone della serra. In una di queste cavità vi è la presenza di un dipinto raffigurante la Madonna e questo ci fa supporre che sia stata usata nel medioevo da monaci anacoreti.

Da tutto questo è nata una tradizione popolare che vuole che solo le persone che hanno un comportamento corretto ed onesto possano accedere alla visione del dipinto. Infatti, la grotta possiede due cavità, separate solo da una parete di roccia. Un buco, nel dialetto locale “carotto”, da attraversare per arrivare nel luogo che custodisce l’affresco mariano e quindi raggiungibile solo attraverso il buco non avendo altre entrate dall’esterno. La leggenda vuole che, come succede a Roma nella famosa “Bocca della Verità” dove il malcapitato in caso di bugie, inserita una mano nella bocca, gli viene immediatamente mozzata, nella nostra grotta, se si attraversa l’unica entrata, il “carotto” si restringe sulle persone cattive e disoneste che per la loro condotta immorale non possono raggiungere la visione paradisiaca del bel volto della madre di Cristo. Invece, risulta aperta agli altri la celestiale visione dell’affresco, cioè alle persone di “mamma buona” che superano l’ostacolo senza essere frenati.

Raimondo Rodia