“L’alba degli angeli” con la musica dei Kamafei per ricordare tutte le vittime della strada

“L’alba degli angeli” con la musica dei Kamafei per ricordare tutte le vittime della strada

10 Agosto 2023 0 Di Redazione

Giovedì 10 agosto alle 5:30 in località La Reggia a Galatone si terrà il concerto “L’alba degli angeli” organizzato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con altre associazioni e realtà locali, per ricordare tutte le vittime della strada.

La data scelta non è casuale e riporta alla mente di tutta la comunità galatea il triste giorno del 2008 in cui sette ragazzi salentini (Chiara, Enrico, Elisa, Matteo, Mary, Stefania e Luigi) persero la vita in un incidente lungo la strada provinciale Galatone–Santa Maria al Bagno. La manifestazione si pone, dunque, l’obiettivo di sensibilizzare tutti alla prudenza quando si è alla guida di qualsiasi mezzo e di promuovere una nuova cultura della sicurezza stradale. Dopo un iniziale momento di raccoglimento e preghiera con don Massimo Mancino si accoglierà l’alba con la musica di Giulia Margiotta e con lo show acustico dei Kamafei.

La band fondata e guidata da Antonio Melegari (voce e tamburello) è formata da Giovanni Palma (voce e chitarra), Marco Palumbo (basso elettrico), Alessio Giannotta (mandola e chitarra), Vittorio Chittano (Fisarmonica), Matteo Coppola (batteria). La parola KamaFei è un composto in griko, voluto, cercato e pensato dal compianto Gianni De Santis che vuol dire caldo che scorre, quel caldo che accompagna il corpo in ogni stagione, che nasce dagli strumenti tra l’antico e il moderno, lo stesso calore che si cerca di trasmettere durante i concerti il quale viene restituito dal pubblico. Chi ascolta e partecipa allo spettacolo, inteso come festa collettiva, si sente coinvolto come in una ronda estiva. Kamafei si presenta al pubblico con un live pieno di energia e ricco di coinvolgimento, uno spettacolo che parte dal rispetto per la terra e per le radici con un tamburello sempre presente che viene supportato dall’innovazione degli strumenti moderni con un giusto equilibrio, lo stesso che in una festa popolare si può ascoltare tra la voce dei vecchi cantori che fanno da “staffetta” ai nuovi rispettando gli ascoltatori dei nostri giorni. Pizzica-pizzica, con un tamburello che incontra le sonorità moderne (mai in dosi eccessive), melodie vocali attente alla tradizione ma pronte a contaminarsi e incontrarsi con gli stili moderni. Non manca nulla nello spettacolo, non dimenticando le radici della tradizione salentina che fondendosi a nuove sonorità si allargano a nuovi orizzonti. L’incontro con stili geograficamente lontani è sicuramente impegnativo, ma pure molto intrigante; nel rispetto della tradizione si utilizza la tecnologia, “in dosi mai eccessive”, mantenendo un profondo equilibrio musicale. Più forti sono i legami veri, vissuti con le proprie origini e più ci si può permettere di lavorarci sopra per costruire qualcosa di diverso, provocatorio, rivoluzionario ma credibile.

 

 

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