“L’uomo, la bestia e la virtù”: una traduzione tutta in salentino in scena a Maglie

“L’uomo, la bestia e la virtù”: una traduzione tutta in salentino in scena a Maglie

1 Febbraio 2026 Off Di Redazione

Nell’ambito della rassegna “PopCom”, oggi, alle 17.15, al piccolo teatro della Corte de’ Miracoli di Maglie, in scena “L’uomo, la bestia e la virtù”, traduzione tutta in salentino di uno dei più efficaci testi teatrali pirandelliano.

Una commedia feroce e attualissima, dove morale e istinto si affrontano senza pudore, e dove Pirandello cambia lingua, ma non morde di meno. Scritta nel 1919, “L’uomo, la bestia e la virtù” è infatti testo dal sapore grottesco, intrisa di situazioni comiche che danno all’opera quasi una dimensione di farsa. Non accolta con favore dal pubblico alla prima rappresentazione, perché giudicata un po’ troppo osé, successivamente ebbe la sua rivalsa, divenendo una delle opere più rappresentate di Pirandello, che la definiva “piena d’amarezza beffarda, che la fa una delle più feroci satire contro l’umanità e i suoi astratti valori. La comicità esteriore della favola non è che la maschera grottescamente arguta di questa amarezza: l’avrei voluta anche, se non avessi temuto d’offender troppo il pubblico e gli attori che debbon recitare le parti, più sguajata, per una superiore coerenza estetica. Deve avere per forza una faccia di buffoneria salace, spinta fin quasi alla sconcezza, vorrei dire una faccia da baldracca, questa commedia ove l’umanità è beffata così amaramente e ferocemente nei suoi valori morali”. Sul palco Damiano Bracco, Davide Calò, Louis Caloro, Silvia Coricciati, Massimo Giordano, Adele Maruccio, Giuseppe Resta, Aurelio Sicuro. Assistente alla regia e costumi a cura di Claire Vallet, traduzione e regia di Massimo Giordano, una produzione “Chiari di Luna”.

 

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