Nasce “Spazio Anabasi”, a Lecce un nuovo luogo di confronto e dialogo culturale
19 Settembre 2026A Lecce nasce “Spazio Anabasi”: nel labirinto dell’intelligenza in digitale, un nuovo luogo di confronto e dialogo culturale dedicato alle contaminazioni tra linguaggi e alle riflessioni sul rapporto tra uomo, tecnologia, diritto e arte. Realizzato da Digitalaw in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e la Biblioteca Bernardini, lo spazio sarà inaugurato sabato 19 settembre alle 18.00 al Museo della Stampa dell’Ex Convitto Palmieri, dove resterà aperto fino al 30 novembre con un programma di incontri e approfondimenti dedicati ai temi della trasformazione digitale. L’apertura rappresenta anche una prima tappa di avvicinamento alla seconda edizione di DIGEAT Festival, in programma dal 5 all’8 novembre 2026 tra Lecce e Gallipoli, con il titolo “Io, Umano. Giorni di un futuro passato”.
Prima ancora di essere uno spazio, Anabasi: nel labirinto dell’intelligenza in digitale è un progetto culturale visivo ed editoriale interdisciplinare nato nell’ambito di DIGEAT Festival dall’incontro tra fotografia, corpo poetico e narrazione metagiuridica. Porta la firma di Andrea Lisi, avvocato tra i principali esperti italiani di diritto applicato alle tecnologie dell’informazione, Marcello Moscara, fotografo narrativo, e Chiara Saurio, artista visiva ed esperta di teatro fisico e gestuale.
Definita dai suoi stessi autori una “performance editoriale”, Anabasi è insieme atto artistico e progetto editoriale e si è concretizzata in un volume fotografico e testuale e in una mostra, che sarà nuovamente visitabile all’interno dello spazio fino al 30 novembre.
La mostra, presentata lo scorso anno con una due giorni nell’ambito della prima edizione di DIGEAT Festival, si articola in 13 sequenze fotografiche, composte da più scatti, e costruisce un racconto nel quale immagini e parole si interrogano sulla dialettica tra visione umana e calcolo algoritmico, corpo e codice, interiorità e rappresentazione. Un percorso che invita a guardare il digitale non come un fenomeno da celebrare, ma come una realtà da comprendere e interrogare, per orientare la tecnologia verso la responsabilità e il bene comune.
L’inaugurazione del 19 settembre sarà dedicata proprio alla presentazione di questo percorso. Dalle 18.00 sarà possibile visitare la mostra Anabasi, mentre alle 19.00 è in programma “Déjà vu”, concerto per flauti e live electronics di Giorgia Santoro. Il déjà vu è quella sensazione di aver già visto un’immagine, vissuto un avvenimento o attraversato una situazione che si sta verificando. Il progetto musicale di Giorgia Santoro parte da questa dimensione sospesa tra memoria e immaginazione, passato e presente: l’improvvisazione diventa il filo conduttore di un viaggio sonoro nel quale antichi canti riaffiorano e si incontrano con sonorità contemporanee, fino a confondersi in un unico linguaggio.



