Trend di crescita delle immatricolazioni per l’Università del Salento
19 Settembre 2026Crescono gli immatricolati all’Università del Salento. Al 14 settembre, infatti, le matricole dei corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico dell’ateneo pugliese sono 1.757 contro le 1.364 registrate lo stesso giorno del 2025: un trend di crescita del 28,8%. Il confronto è calcolato a parità di data e sulla stessa base di rilevazione.
Il dato è ancora parziale e per una ragione precisa: diversi corsi ad accesso programmato non hanno concluso – in alcuni casi non hanno ancora avviato – le procedure di selezione, che quest’anno seguono un calendario diverso da quello del 2025. Così, pur mantenendo un approccio prudente alla lettura del dato, il risultato parziale resta di tutto rilievo: UniSalento ha già raggiunto, infatti, il 33,1% del totale definitivo delle immatricolazioni dell’anno scorso, mentre alla stessa data del 2025 si fermava al 25,9% rispetto all’anno precedente.
L’offerta formativa 2026-2027 si muove quest’anno lungo due principali direttrici – l’innovazione e l’internazionalizzazione – con alcune modifiche mirate a garantire maggiore chiarezza dei percorsi, con il consolidamento di quelli già radicati e riconosciuti e un investimento chiaro dei corsi di più recente costituzione e fortemente caratterizzanti.
Una scelta che – alla luce dei dati esposti – sembra rivelarsi gradita e vincente e dare ragione anche dell’efficacia delle politiche di orientamento dell’Ateneo. Così per i corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (LM-41), di Infermieristica e per la Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche (LM/SNT1, si registrano quest’anno 709 gli iscritti al semestre filtro, 492 dei quali hanno scelto UniSalento come prima sede.
Con il Manifesto degli Studi 2026-2027, per garantire maggiore chiarezza, cambiano denominazione il corso di Laurea Magistrale in Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (Classe LM-87), diventato oggi Servizi sociali, politiche pubbliche e diritti umani, e il corso di Laurea Magistrale in Communication Engineering and Electronic Tecnhnologies (Classe LM-27), che cambia lingua di erogazione (dall’inglese all’italiano) e diventa Ingegneria delle telecomunicazioni e tecnologie elettroniche.
Un caso a sé è il corso neo costituito di Scienze agrarie e vitivinicole: 28 matricole contro le 5 dello stesso giorno del 2025. L’anno scorso la laurea triennale aveva non soltanto una denominazione diversa – Viticoltura ed Enologia – che oggi diventa Scienze agrarie e vitivinicole, ma il corso veniva erogato grazie a una convenzione con l’Università degli Studi di Bari, poi venuta meno. Tale recesso si è così accompagnato a una ristrutturazione complessiva del percorso di studi, con la creazione di due possibili curricula, uno dei quali, Viticoltura ed Enologia, in continuità con la precedente architettura del corso di laurea, e il secondo in Sistemi agricoli, propedeutico alla iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Scienze Agrarie.
L’innovazione – anche grazie al progetto ministeriale “Patto Territoriale Sistema Universitario Pugliese” – innerva i corsi in Ingegneria per la Sicurezza delle Infrastrutture critiche e industriali e civili (LM-26, corso interateneo con il Politecnico di Bari e rilascio di titolo congiunto), in Data Science per le scienze umane e sociali (DATA SCIENCE) e il corso internazionale in Digital Heritage, tecnologie digitali per il patrimonio culturale (LM-43), erogato in lingua inglese. Sempre più solida, infatti, è l’apertura internazionale dell’offerta formativa UniSalento. Oltre quindici corsi prevedono una dimensione internazionale strutturata, con periodi di mobilità e rilascio di doppio titolo insieme ad atenei europei ed extraeuropei: dalla Northwest University in Cina alle università tedesche del Saarland e di Colonia, dall’Università di Essex e dalla Cranfield University nel Regno Unito agli atenei spagnoli di Valladolid e Siviglia, fino ai partner di Albania, Francia e Iran. Un caso a sé è la magistrale in Scienze Filosofiche, che affianca al doppio titolo con Colonia un accordo con la Pontificia Università Gregoriana per il percorso in Filosofia della religione. Diversi corsi – oltre a Digital Heritage, anche Coastal and Marine Biology and Ecology e Ingegneria dei Materiali e Nanotecnologie – sono erogati interamente in lingua inglese.
Tornando al trend positivo delle iscrizioni, va letto e contestualizzato anche relativamente al calo demografico che, ormai da anni, erode la platea dei diciottenni, in Puglia come nel resto del Paese: una dinamica che rende la crescita di un ateneo del Mezzogiorno tutt’altro che scontata, come evidenzia la rettrice Maria Antonietta Aiello.
“Questi numeri ci dicono che le ragazze e i ragazzi continuano a scegliere UniSalento e lo fanno in un momento in cui la demografia gioca contro tutte le università italiane – afferma Aiello -. Sappiamo che il quadro si completerà solo nelle prossime settimane, quando si chiuderanno le procedure dei corsi ad accesso programmato, e preferiamo attendere il dato definitivo prima di trarre conclusioni. Ma la direzione è chiara e conferma il lavoro fatto sull’offerta formativa e sui servizi agli studenti e alle studentesse”.



