PD (Galatina-Noha): “La Notte della Taranta, una serata da dimenticare. Il Sindaco Amante chieda scusa!”

PD (Galatina-Noha): “La Notte della Taranta, una serata da dimenticare. Il Sindaco Amante chieda scusa!”

23 Agosto 2021 0 Di Redazione

“Chi aveva espresso perplessità non si era sbagliato: Piazzetta Galluccio è stata una scelta pessima. Altre piazze (Piazza San Pietro per antonomasia), altri spazi, altre aree (lo spazio mercatale del Quartiere Fieristico) avrebbero meglio ospitato la tappa galatinese de ‘La Notte della Taranta’” – è quanto dichiarano in una nota congiunta i circoli del Partito Democratico di Galatina e Noha.

“I pochissimi posti a sedere, nel rispetto delle norme anticovid, sono stati subito occupati, centinaia di galatinesi, di cittadini arrivati dai comuni e dei tantissimi turisti, non hanno potuto assistere al concerto. Delusi, amareggiati, arrabbiati hanno invaso le strade del centro cittadino – aggiungono gli esponenti dei circoli PD locali – la necessità di garantire le norme di distanziamento e di sicurezza non può giustificare questa decisione. In altro luogo più adeguato sarebbe stato possibile controllare gli ingressi, come è stato fatto da via Zimara, dove si è allestita la postazione di controllo dei pass, dei certificati e dei tamponi da parte della Società Human Goals. Prima della tappa di ieri a sera, si sono svolti altri 17 concerti, e non si è verificato il caos di Galatina. Quello della nostra Città, da quando è stata inserita nel circuito dello spettacolo itinerante, che nel mese di agosto tocca numerosi centri del Salento, e non solo, (quest’anno le tappe sono 22), è divenuto, perché patria del tarantismo, un appuntamento importante prima del Concertone finale di Melpignano del 28 Agosto. Questa decisione scellerata dell’amministrazione municipale di Galatina (nella cui maggioranza sono presenti quelle forze di destra che hanno sempre osteggiato questo fenomeno musicale popolare) – concludono dal Partito Democratico – è in linea con l’operato della Giunta Amante. Da oltre quattro anni, assistiamo ad gestione della cosa pubblica fatta di provvedimenti estemporanei e inadeguati agli interessi della nostra comunità. Le scuse alla Città e ai cittadini è il minimo che si possa pretendere!”.