Prima tappa di MA/IN Festival dedicato alla musica elettroacustica e alle arti audiovisive
17 Settembre 2026Prende il via dalla Puglia la decima edizione del MA/IN Festival, festival internazionale ideato e prodotto dall’associazione LOXOSconcept. La rassegna — dedicata alla musica elettroacustica, alle arti audiovisive e alle nuove forme performative — celebra il traguardo delle dieci edizioni tornando ad allargare i propri confini geografici: da oggi e sino al 20 settembre gli appuntamenti pugliesi, tra Castrignano de’ Greci e Lecce, aprono un percorso che proseguirà in ottobre in Basilicata, tra Potenza e Matera.
Il festival propone un programma ampio all’insegna dell’intermedialità, che spazia dai concerti di musica elettroacustica alle performance audiovisive e alle installazioni sonore, curato da Giulio Colangelo (direttore artistico), Vittorio Montalti e Cesare Saldicco.
Si comincia giovedì 17 e venerdì 18 settembre al KORA – Centro del Contemporaneo di Castrignano de’ Greci. Entrambe le sere, a partire dalle ore 20.30, il pubblico potrà immergersi nella Listening Room MA/IN miXtape, un’installazione acusmatica che raccoglie opere di autori da Corea, Stati Uniti, Grecia, Cina, Belgio, Regno Unito e Argentina. Entrambe le sere, l’apertura è affidata a Somatic Resonance del duo re_derma, performance-installazione in cui il suono prende forma dal corpo e dallo spazio, invitando il pubblico a un ascolto fisico e immersivo.
La prima sera viene presentata Tactile di Francesco Massaro, performance per sax ed elettronica costruita sul film di Leonardo Carrano. Sassofonista, clarinettista e sound artist pugliese, Massaro da un ventennio esplora il suono come fenomeno fisico e percettivo, muovendosi sul confine tra composizione e improvvisazione con un linguaggio nutrito di tecniche estese e live electronics. A seguire le performance degli artisti giapponesi Hoshiko Yamane e Makoto Sakamoto in cui l’elettronica dialoga con lo strumento acustico.
La seconda serata prosegue con Simone Grande, che in Mani Rotte fa della chitarra elettrica un corpo sonoro da far deragliare tra distorsione ed elettronica in tempo reale. È poi la volta di Lorenzo Ballerini: in Void trasforma una rete di smartphone del pubblico in un unico strumento collettivo, facendo del dispositivo di tutti i giorni una sorgente sonora condivisa. Chiude il duo H7-25, formato dai sound artist Damiano Meacci e Gianluca Catuogno: il loro OVERT[o]URISM è una riflessione sonora e visiva sul turismo di massa e sul consumo dei luoghi.
Il fine settimana si sposterà a Lecce per intrecciare riflessione e spettacolo.



