Regione Puglia: proroga per il personale precario nei Comuni, sì alla mozione Gabellone

Regione Puglia: proroga per il personale precario nei Comuni, sì alla mozione Gabellone

11 Febbraio 2021 0 Di Redazione

Approvata a maggioranza, con un voto contrario e un’astensione, la mozione proposta dal consigliere regionale Antonio Gabellone (FdI), che chiede al presidente della Regione Michele Emiliano di impegnarsi in sede nazionale per la proroga dei contratti del personale a tempo determinato di assistenti sociali ed altro personale, a carico di risorse del Fondo Povertà 2018-2020 e del Pon Inclusione.Per dare continuità ai servizi assistenziali (reddito di cittadinanza e molti altri), l’Unione Europea consente di usare nei Comuni le risorse finanziarie per l’inclusione sociale, fino ad esaurimento. Tuttavia, senza una proroga dei termini legislativi, soggetti professionalmente qualificati (assistenti sociali, educatori professionali, amministrativi, psicologi, sociologi, tecnici dell’inserimento lavorativo) rischierebbero di vedere conclusa l’esperienza lavorativa, con la conseguente interruzione di servizi di notevole importanza sociale. È necessario quindi rafforzare i servizi sociali, prorogando per un tempo più lungo i contratti degli operatori e garantendo stabilità al servizio, senza dover rinunciare ripetutamente a professionalità essenziali per il funzionamento di servizi a sostegno dei più fragili.
Esordendo in Consiglio regionale come neoassessore al welfare, Rosa Barone ha illustrato il parere positivo del governo regionale, perché quanto richiesto dalla mozione va incontro alle esigenze di rafforzamento della continuità lavorativa nei servizi sociali e sollecita i Comuni ad accedere ai fondi ministeriali.
Respinto dalla maggioranza l’emendamento aggiuntivo alla mozione, firmato da capigruppo e consiglieri della minoranza, che chiedeva di soprassedere alle procedure di assunzione Arpal, “evitando ad un’agenzia pubblica, attiva nelle politiche attive del lavoro, di procedere ad assunzioni a tempo determinato, per sei mesi e attraverso il lavoro interinale, potendo invece scorrere le graduatorie di concorsi pubblici, già pronte nei Comuni ed altri enti”.