Rischio idrogeologico. All’interrogazione del consigliere De Pascalis risponde l’Assessore Tundo

Rischio idrogeologico. All’interrogazione del consigliere De Pascalis risponde l’Assessore Tundo

26 Marzo 2021 0 Di Redazione

Si è tornato a parlare di interventi sul territorio per la messa in sicurezza dei rischi idrogeologici nell’ultima seduta del consiglio comunale di Galatina di oggi, Venerdì 26 marzo. Nei giorni scorsi, l’Amministrazione aveva comunicato di aver ottenuto il finanziamento da parte del Ministero degli Interni delle richieste per la progettazione esecutiva degli interventi.  L’Assessore ai Lavori Pubblici, Loredana Tundo, aveva anche specificato che l’importo ottenuto (182.412,00 euro) sarebbe stato utilizzato per risolvere le problematiche di allagamento che da decenni interessano una ampia zona della città. In particolare, i progetti riguardavano l’adeguamento del recapito finale “Bomba” con l’ampliamento della rete pluviale cittadina e l’adeguamento degli adduttori e per l’ampliamento del recapito finale in Viale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Nella seduta di questo pomeriggio, il consigliere di minoranza Giampiero De Pascalis è tornato sull’argomento, presentando una interrogazione per conoscere: la fattibilità e i tempi di attuazione per l’aggiornamento del PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico); gli interventi che si intendono mettere in atto per risolvere il problema degli allagamenti in via Montegrappa e nelle vie cittadine, comprese quelle delle frazioni, che presentano questo disagio; se l’Amministrazione intende attivarsi per correggere la perimetrazione PAI in riferimento alla reale pericolosità ed ai rischi dei luoghi; ulteriori informazioni sulla progettazione dei recapiti finali Bomba e Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Alle domande del consigliere De Pascalis, l’Assessore Tundo ha risposto che “da un punto di vista operativo è necessario procedere per step, partendo anzitutto dall’individuazione di tutte le criticità esistenti sul territorio di Galatina e delle cause che le hanno generate. Chiarito questo aspetto, si può procedere alla programmazione coordinata degli interventi utili alla risoluzione delle problematiche. Gli strumenti di cui dispone un’Amministrazione sono sia degli interventi strutturali, ad esempio su infrastrutture o edifici, sia interventi non strutturali, come la manutenzione ordinaria di corsi d’acque e reti fognarie e l’aggiornamento del piano di protezione civile comunale. Una prima ricognizione delle criticità rilevabili nel territorio comunale è stata fatta in occasione della candidatura all’avviso pubblico per l’implementazione della sezione del piano di protezione civile relativa al rischio idraulico. Questa analisi ha evidenziato che le attuali perimetrazioni del PAI non rispecchiano esaustivamente le reali situazioni di criticità. Alla luce di ciò, l’Amministrazione si è mossa per concordare con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale i passi da compiere per giungere ad un aggiornamento delle perimetrazioni. Pertanto, è stato richiesto un preventivo di spesa per l’acquisizione di un Modello Digitale del Terreno dell’intero territorio comunale, con tecnologia Lidar, che sarà ben più dettagliato di quello utilizzato in passato dall’Autorità di Bacino per la modellazione idraulica che ha portato alle vigenti perimetrazioni del PAI. L’acquisizione di questo nuovo rilievo costituisce la base imprescindibile per effettuare nuove modellazioni idrauliche con cui procedere all’aggiornamento del PAI. Si conferma – secondo quanto dichiarato dal componente della Giunta di Palazzo Orsini – non solo la fattibilità dell’aggiornamento del PAI, ma il fattivo impegno dell’Amministrazione per procedere in tal senso. I tempi di aggiornamento saranno dettati da quelli di elaborazione tecnica della nuova proposta e di approvazione da parte dell’Autorità di Bacino Distrettuale. Inoltre, un altro passo fondamentale e all’avanguardia che l’Amministrazione sta compiendo è quello di sottoscrivere un accordo di collaborazione con l’Autorità di Bacino, ai sensi della legge 241/90, finalizzato non solo all’aggiornamento del PAI, ma soprattutto alla programmazione e attuazione degli interventi di riduzione del rischio idraulico e, più in generale, di difesa del suolo”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici ha poi informato che con Determinazione del Dirigente Sezione Protezione Civile del 25 febbraio 2021 n.124 è stata approvata la graduatoria definitiva delle proposte progettuali ammesse a finanziamento e finanziabili nell’ambito del bando POR Puglia 2014-2020 Azione 5.1 “Riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera”. Si tratta di un avviso rivolto ai comuni per la selezione di proposte all’implementazione dei piani di protezione civile con riferimento alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico. Nell’ambito di codesta selezione, la proposta progettuale presentata dal Comune di Galatina è stata giudicata finanziabile, collocandosi al 18^ posto sulle 140 proposte ammesse a finanziamento e seconda in ambito provinciale.

“Il Piano di Protezione Civile è riconosciuto, nel modo tecnico-scientifico, come uno degli interventi non strumentali utili a ridurre i rischi, incluso quello idrogeologico, a cui un territorio è soggetto – ha aggiunto Loredana Tundo – attraverso il finanziamento regionale, il Comune potrà aggiornare la sezione del Piano di Protezione Civile Comunale relativa al rischio idraulico, allineandola alle disposizioni delle recenti Linee Guida approvate e adottate con D.G.R. 30 luglio 2019, n.1414. Inoltre, parte dei finanziamenti saranno utilizzati per incrementare la comunicazione e la condivisione di dati tra il sistema locale di Protezione Civile e quello regionale”.

Come già comunicato nei giorni scorsi, con i finanziamenti è stata prevista l’installazione di un sensore idrometrico lungo il torrente Asso, nel tratto immediatamente a monte della S.P. Noha–Aradeo frequentemente chiusa al traffico per effetto dello straripamento del suddetto corso d’acqua. La funzione di tale strumento sarà quella di monitorare e registrare costantemente il livello dell’acqua all’interno del canale e di inviare questi dati al Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Puglia. Obiettivo di questo monitoraggio è acquisire una serie storica di dati relativi ai livelli critici delle piene del Torrente Asso e di utilizzare questa informazione per l’allertamento dei soccorsi in occasione degli eventi alluvionali. Inoltre, il sensore, che entrerà a far parte del Sistema Regionale di Monitoraggio gestito dalla Protezione Civile della Regione Puglia, sarà collegato a un segnalatore luminoso, da posizionarsi lungo la S.P. 41 che si attiverà automaticamente in caso di straripamento del torrente, vietando l’accesso ai veicoli.

“In occasione della partecipazione al suddetto bando e per rendere efficaci le misure in esso previste – ha spiegato ancora l’Assessore ai Lavori Pubblici – il Comune di Galatina ha confermato e rafforzato la collaborazione con l’Associazione di Volontariato di Protezione Civile e ha stretto due importanti sinergie con il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Puglia, che si occuperà di acquisire ed elaborare i dati della centralina da installarsi lungo il torrente Asso, e con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale per gli approfondimenti del quadro relativo all’assetto idrogeologico che caratterizza il territorio di Galatina e le relative strategie di gestione, concorrenti alla definizione del quadro conoscitivo per la difesa del suolo e per la tutela dell’incolumità in rapporto ai rischi collegati”.

In merito alla domanda del consigliere Giampiero De Pascalis sulla fattibilità e i tempi di attuazione per l’aggiornamento del PAI, l’Assessore Tundo ha informato che il Comune “resta in attesa dell’atto dirigenziale contenente l’impegno di spesa per l’erogazione del finanziamento, successivo all’approvazione della D.G.R. di variazione al bilancio vincolato regionale 2021 e pluriennale 2021-2023 e della sottoscrizione del Disciplinare con i soggetti beneficiari successivamente all’adozione dell’Atto Dirigenziale di impegno della spesa così come previsto dalla citata Determinazione del Dirigente Sezione Protezione Civile del 25 febbraio 2021 n.124 Approvazione graduatoria definitiva”.

In merito agli interventi sul torrente Asso, il componente della Giunta ha precisato che la sottoscrizione del Contratto di Fiume permetterà di pianificare e coordinare tutti gli interventi che riguarderanno il corso d’acqua alla scala di bacino idrografico, evitando interventi spot che non portano ad una reale soluzione delle problematiche. Secondo quanto dichiarato dell’Assessore Tundo, il Comune di Galatina, al pari di tutti gli altri comuni ricadenti nel bacino del torrente Asso, verrà coinvolto nella programmazione e sarà chiamato a presentare un resoconto delle criticità presenti nel proprio territorio e a partecipare alla individuazione delle possibili soluzioni. In tal senso, c’è stato già un incontro preliminare con i responsabili tecnici e amministrativi del Consorzio di Bonifica dell’Arneo per avere delucidazioni sul percorso che si dovrà compiere. Da sottolineare l’impegno dell’Amministrazione nel garantire la continua e costante manutenzione del torrente da parte dei gestori e dell’intera rete di fognatura bianca, inclusi i recapiti finali.

Per ultimo, con riferimento alla progettazione dei recapiti finali Bomba e Carlo Alberto Dalla Chiesa, l’Assessore ha specificato che “in assenza di recapiti finali adeguatamente dimensionati rispetto alle portate convogliate dalla rete di fognatura bianca, non solo non sarebbe possibile farvi confluire ulteriori portate di acqua, tra cui quella di via Sogliano, ma si rischierebbe di aggravare la situazione in altre aree per effetto del mancato smaltimento delle acque. Inoltre, ampliando i recapiti finali si mira a ridurre la pericolosità idraulica che attualmente interessa quelle aree, riducendo anche le portate di acqua che naturalmente defluiscono verso nord in direzione del centro abitato. Con riferimento al recapito finale di via Carlo Alberto Dalla Chiesa va evidenziato che l’ampliamento in progetto darà beneficio anche alle aree cittadine servite dalla rete di fognatura bianca che recapita in questa vasca. Infatti, in occasione degli eventi piovosi più critici si è verificato un tale innalzamento del livello dell’acqua nella vasca che ha provocato il ritorno delle acque stesse nella rete fognaria con conseguente allagamento della zona di via Puglia, via Piemonte. Il problema degli allagamenti dell’area cittadina è legato non solo alla naturale conformazione del territorio che porta le acque ad accumularsi nelle aree più depresse, ma alla crescente impermeabilizzazione delle superfici e ad una rete fognaria che in alcuni casi è inesistente o sottodimensionata rispetto alle portate attuali. Ogni area della città interessata da queste problematiche ha delle caratteristiche proprie che richiedono degli approcci mirati e conformati alle caratteristiche delle stesse e che saranno frutto di  un’analisi sito-specifica – ha concluso l’Assessore Loredana Tundo – considerando il fatto che spesso gli allagamenti sono legati alla rete fognaria, e che il dimensionamento della fognatura bianca richiede dei calcoli delle portate sulla base di piogge che si verificano con tempi di ritorno ben più bassi di quelli utilizzati per calcolare la pericolosità idraulica del PAI, ne deriva che per l’attuazione di questi interventi non si potrà accedere a finanziamenti per la mitigazione del rischio idrogeologico (che fanno riferimento a eventi di pioggia con 200 anni di ritorno), come evidenziato sia dai funzionari dell’Autorità di Bacino che dall’Ufficio Regionale Difesa del Suolo”.

Daniele G. Masciullo