Sicurezza e strade provinciali a rischio, il report della Provincia di Lecce

Sicurezza e strade provinciali a rischio, il report della Provincia di Lecce

12 Ottobre 2026 Off Di Redazione

Sulla 358 (strada provinciale delle Terme salentine, che collega Otranto a Santa Maria di Leuca), insieme alle provinciali 366 (Alimini-Otranto) e 87 (Otranto-Porto Badisco), la Provincia di Lecce ha svolto, attraverso la Polizia provinciale, un’intensa attività di vigilanza e di controllo della circolazione stradale.

Un’area che è diventata un noto luogo di aggregazione e di incontro per flussi di motociclisti, alcuni dei quali adottano condotte di guida pericolose e imprudenti, trasformando la viabilità ordinaria in uno scenario ad alto rischio per l’incolumità di tutte le categorie di utenti della strada, pedoni, ciclisti, automobilisti e motociclisti stessi.

“La Provincia è già impegnata, attraverso il proprio Corpo di Polizia provinciale, in un’attività di vigilanza e controllo che ha consentito di individuare comportamenti irregolari e situazioni di particolare criticità. È un lavoro che intendiamo rafforzare, nella consapevolezza che l’azione di un singolo ente, per quanto significativa, non possa essere sufficiente” – ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino -. Come Provincia portiamo al confronto il lavoro già svolto, i dati raccolti e la piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte”.

Il quadro che emerge dal 1° gennaio 2025 ad oggi, grazie al report predisposto dalla Polizia provinciale, guidata dal comandante Alessandro Guerrieri, fotografa una situazione di forte criticità legata alla sicurezza pubblica.

Nell’arco dei circa 22 mesi di attività, gli agenti hanno controllato 306 veicoli ed elevato 92 verbali di contestazione emessi (pari al 30,07%).

Per contrastare il fenomeno nei momenti di massima affluenza, i servizi di vigilanza stradale sono stati eseguiti nei giorni di maggiore aggregazione dei motociclisti. In particolare, i posti di controllo sono stati concentrati nei week-end (venerdì, sabato e domenica) e in occasione di giornate festive, lungo le tre arterie stradali.

Le sanzioni si sono concentrate soprattutto su condotte di guida che pregiudicano direttamente la sicurezza pubblica. I verbali sono stati stilati per diverse motivazioni: in primis la mancanza del silenziatore del terminale di scarico, il cosiddetto DB Killer, con 60 verbali, pari ad oltre il 65 per cento, mancanza momentanea documenti (circa il 12 per cento) e poi mancata effettuazione revisione periodica, guida con patente scaduta, mancato uso dei dispositivi di sicurezza, circolazione con assenza di copertura assicurativa, collocazione o installazione irregolare di targa, circolazione con targa non leggibile.

La relazione mette in luce una eterogeneità nell’indice di sanzionabilità delle tre arterie, ma emerge il dato che la strada provinciale 87 è il quadrante a più alto rischio operativo complessivo. Su tale strada, infatti, quasi la metà dei conducenti fermati (44,44% sul totale di 99 controlli) è stata sanzionata, registrando, allo stesso tempo, la casistica di violazioni più variegata del report. Al contrario, la provinciale 366 si è delineata come l’arteria stradale più virtuosa, con un tasso di irregolarità che si attesta al 12,70%, sul totale di 63 veicoli controllati.

La provinciale 358, che è stata quella più controllata (144 veicoli) ha fatto emergere una specifica criticità. Su questa arteria, infatti, il fenomeno dell’alterazione dei sistemi di scarico assume un carattere quasi esclusivo e predominante: la mancanza dei prescritti dispositivi di equipaggiamento (DB Killer) rappresenta da sola il 75% dei verbali emessi (30 sanzioni su 40).

Il transito lungo la 358 di motoveicoli non conformi genera un forte impatto in termini di inquinamento acustico e altera i parametri di sicurezza omologativi dei mezzi.

 

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