Il progetto “Taste Without Borders” arriva in Turchia: AICM porta i giovani del Salento ad Adana

Il progetto “Taste Without Borders” arriva in Turchia: AICM porta i giovani del Salento ad Adana

12 Ottobre 2026 Off Di Redazione

Dopo la prima esperienza internazionale sull’isola greca di Syros, il progetto europeo Erasmus+ “Taste Without Borders” – Reinventing Europe’s Culinary Tradition Through Fusion, coordinato dall’Associazione Istituto di Culture Mediterranee (AICM) della Provincia di Lecce, prosegue il suo viaggio nel Mediterraneo.

Una delegazione italiana, partita dal Salento, è in questi giorni ad Adana e prendere parte alle attività organizzate dal partner turco Meryem Women’s Initiative Production and Operation Cooperative, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni partner di Grecia e Turchia.

Al centro dell’iniziativa ci saranno ancora una volta i giovani e il patrimonio gastronomico mediterraneo, inteso non soltanto come insieme di ricette e tradizioni, ma come espressione delle identità culturali, delle storie e delle relazioni che uniscono i territori affacciati sul Mediterraneo.

Dopo i laboratori realizzati a settembre a Syros,  la tappa turca rappresenterà un’ulteriore occasione per sperimentare nuove ricette fusion, condividere conoscenze e coinvolgere la comunità locale attraverso attività gastronomiche, momenti di confronto interculturale e iniziative di degustazione.

Il progetto, ideato e coordinato da AICM, si inserisce pienamente nella missione dell’Istituto, da anni impegnato nella promozione della cultura mediterranea come strumento di conoscenza reciproca, cooperazione e costruzione di relazioni tra comunità.

“Con Taste Without Borders vogliamo offrire ai giovani occasioni concrete per conoscere il Mediterraneo attraverso le persone, le comunità e le tradizioni che lo abitano. Dopo l’esperienza in Grecia, la tappa in Turchia rappresenta un nuovo momento di incontro e condivisione. È questo il senso del lavoro di AICM: creare opportunità che mettano in relazione il nostro territorio con altri Paesi del Mediterraneo, valorizzando il patrimonio culturale come risorsa per il dialogo e la partecipazione delle nuove generazioni” – ha dichiarato Paolo Paticchio, presidente dell’Associazione Istituto di Culture Mediterranee.

 

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