“Storie di acqua e di terra” per l’11esima edizione della Scuola di Storia delle tradizioni popolari
3 Agosto 2026L’11esima edizione della Scuola di Storia delle tradizioni popolari organizzata da Liquilab Ong Unesco mette in programma una data off per questa sera a Tricase.
Nell’atrio di Palazzo Gallone, alle ore 20, c’è “Storie di acqua e di terra”, una serata dedicata alle voci del mare, ai paesaggi d’acqua e di terra, ai saperi delle comunità che vivono e lavorano tra rive, laghi e coste. Al centro dell’appuntamento la performing art “Voci di mare e di pescatori dall’Archivio Liquilab”, con Nasca Teatri di Terra: Ippolito Chiarello, regista e attore, Kërkim Bruno Galeone alla fisarmonica e Daria Falco, voce e tamburi.
Un racconto scenico e musicale che restituisce memorie, gesti, fatiche e immaginari legati al mare e alla pesca, trasformando le testimonianze d’archivio in voce viva. Nella serata si tiene il workshop “Abitare equilibri/disequilibri al Lago Trasimeno. Storie d’acqua e di terra” con Daniele Parbuono, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università di Perugia, e dall’intervento “Patrimoni culturali, saperi e prospettive della pesca a Brindisi” con Rosa Parisi, docente di Antropologia culturale all’Università del Salento. Interviene Leandro Ventura, Direttore ICPI Ministero della Cultura.
La scuola indaga il tessuto quotidiano del territorio e riporta, in forma diffusa nel Sud Salento, un sentimento di comunità democratico e inclusivo con il tema “Raccontarsi: storie di vita, storie di paese (e di cucina)”.
Il progetto ha la direzione scientifica di Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento, Ornella Ricchiuto, dottoranda di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università del Salento, Monica Genesin, presidente Cesmil dell’Università del Salento, Giuseppe Ricchiuto, docente di discipline pedagogiche e sociali e ricercatore, Donato Martucci, docente di Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Lecce, ed è coordinato da Alessandro Ricchiuto.
La scuola ha compreso anche la residenza “Storie di bottega e burattini”, ispirata alle storie degli abitanti del rione Puzzu di Tricase, custodite nell’archivio di Liquilab “Memorie e identità giovanili”, con un percorso creativo e teatrale di educazione al patrimonio culturale a cura di Marina Pizzolante, regista, attrice e burattinaia, e Ornella Ricchiuto, antropologa e responsabile della ricerca. La residenza ha intrecciato materiali d’archivio, ricerca etnografica, manualità, narrazione e gioco scenico.



