Teatro Cavallino Bianco: investimenti, scelte, numeri. I galatinesi meritano di più!

Teatro Cavallino Bianco: investimenti, scelte, numeri. I galatinesi meritano di più!

15 Novembre 2021 0 Di Redazione

Più di 2 milioni di euro spesi per riaprire le porte del Teatro Cavallino Bianco. Per essere esatti 1.625.000 euro, cifra che comprende due finanziamenti regionali, e 500.000 euro provenienti dalle casse comunali. Quest’ultimo contributo, tra l’altro, per mezzo di un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti.

Siamo di fronte ad una somma davvero importante che è stata destinata alla ristrutturazione del teatro e alla sua agibilità, a cui bisogna aggiungere il costo di acquisizione dell’immobile da parte del Comune di Galatina pari a un miliardo di vecchie lire.

Fermo restando che l’operazione di acquisizione e le successive fasi di ristrutturazione rientrano nell’ambito delle scelte operate dall’Amministrazione comunale e dalle precedenti e nel rispetto dei loro programmi, ci si sarebbe aspettato da parte degli stessi amministratori locali un diverso coinvolgimento dei cittadini e ciò al fine di garantire maggiore partecipazione in questa fase di riapertura del Teatro Cavallino Bianco.

Ci riferiamo all’apertura del botteghino per la vendita dei tagliandi degli spettacoli in calendario. Dopo aver concesso un contributo di 10mila euro agli organizzatori non sarebbe stato opportuno offrire ai galatinesi la possibilità di assistere agli spettacoli in maniera gratuita (ovviamente con prenotazione) oppure con un ticket dal prezzo simbolico? In fin dei conti, gli organizzatori, che hanno stabilito un biglietto di ingresso non inferiore a 10 euro, sono destinatari di contributi ministeriali e regionali da utilizzare per le spese legate al calendario degli spettacoli oltre, come accennato, a un cospicuo contributo comunale di compartecipazione al finanziamento e senza dimenticare la totale gestione della struttura.

In virtù di ciò, in occasione degli spettacoli celebrativi per l’inaugurazione del teatro, l’Amministrazione comunale avrebbe potuto coinvolgere i galatinesi, famiglie e soprattutto giovani, nella visione degli spettacoli chiedendo agli organizzatori di non applicare alcun ticket, garantendo così la massima fruibilità della struttura. Galatina ed i suoi cittadini lo meritano.

Tra l’altro, bisognerà fare i conti con i numeri. Da oggi sarà importante il numero dei biglietti venduti e cercare di rilevare il trend anche per gli altri spettacoli in programma. I dati non sono positivi se si considera che, nel momento in cui scriviamo, i tagliandi venduti per lo spettacolo serale sono circa la metà di quelli disponibili e per prossimi due giorni i posti occupati sono ancora pochi. Una volta terminato il calendario degli appuntamenti e calato il sipario sull’ultimo spettacolo, cosa è stato previsto dagli organizzatori? Cosa prevede, se esiste, il programma di rilancio del teatro nella fase 2? Oppure terminati gli spettacoli celebrativi si richiuderanno gli ingressi di via Grassi? Chissà, sarà indetta una nuova conferenza stampa per presentare la strategia di rilancio del teatro e magari la si farà a Lecce, ancora una volta a Palazzo Adorno…

Daniele G. Masciullo