Un concerto gospel a Santa Maria della Grazia per finanziare il restauro della chiesa

Un concerto gospel a Santa Maria della Grazia per finanziare il restauro della chiesa

5 Luglio 2026 Off Di Redazione

La pioggia è una benedizione, ma non in chiesa. Così questa sera, alle 21, a Lecce, scatta l’operazione anti Giove Pluvio: un concerto per raccogliere denari per gli interventi necessari a rendere la chiesa di Santa Maria della Grazia, in piena piazza Sant’Oronzo, meno simile a una zona umida e più consona alla sua funzione di luogo sacro.

Il concerto sarà offerto dal coro gospel “A.m. Family“ di Lecce, diretto da Elisabetta Guido, e vedrà al piano Carla Petrachi e vicedirettrice Damiana Mancarella; si potranno effettuare donazioni libere, secondo possibilità e secondo coscienza, per finanziare gli interventi di ristrutturazione e restauro necessari a ripristinare le normali condizioni di agibilità dell’edificio, ulteriormente ammalorato nell’ultimo inverno da piogge ingenti a causa delle quali l’acqua penetrava copiosa dalle fessure del tetto e dai vetri rotti delle finestre dell’abside. 

La chiesa è molto nota ai turisti per la sua posizione nel cuore barocco della città, tra piazza Sant’Oronzo e il Castello di Carlo V; non tutti conoscono la leggenda secondo la quale la Madonna, nel 1585, sarebbe apparsa a un giovane orefice, avvisandolo della sua immagine abbandonata tra le erbacce e il letame e chiedendo di bonificare quel luogo.  Da allora il quadro può essere ammirato, insieme ad altre opere artisticamente pregevoli,  all’interno della chiesa, di cui si occupa tutti i giorni con grande amore, letteralmente, Don Elvino De Magistris, che ha dato impulso ad varie attività culturali e di devozione in loco nonostante l’edificio di culto non sia parrocchia, e neppure santuario dal punto di vista ecclesiastico, nonostante l’apparizione della Vergine: “La manutenzione è assente da almeno sette anni, e tra umidità e pioggia si è rovinata pure una pala dell’altare, perché l’acqua si infiltra dal tetto”, spiega don Elvino. “Il problema è che non siamo parrocchia ma rettoria, e non abbiamo confraternite. L’Arcidiocesi fa quel che può, ma noi sopravviviamo grazie alle offerte dei devoti, e con queste, l’anno scorso, abbiamo restaurato l’affresco della Madonna della Grazia. E sempre con quelle affrontiamo le spese per tenerla aperta tutte le sere fino a tardi, a uso e consumo anche dei turisti”. 

Forse, conclude don Elvino, sarebbe il caso di creare un comitato che tenga alto l’interesse per la chiesa: “Piano piano faremo tutto, anche perché il nostro Arcivescovo è una persona sensibile”. Ci si augura lo siano anche i leccesi, attesi in massa al concerto di domenica.

 

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