Vaccini Fase 2. Il dott. De Maria (Fimmg): “Se non coinvolti, i medici faranno un passo indietro”

Vaccini Fase 2. Il dott. De Maria (Fimmg): “Se non coinvolti, i medici faranno un passo indietro”

11 Febbraio 2021 0 Di Redazione
“È come far giocare la propria squadra con tutti i titolari in panchina nella partita più importante del campionato” – è il commento di Donato Monopoli, Segretario Fimmg Puglia, rispetto alla circolare con cui la Regione Puglia annunciava la strategia vaccinale sul territorio.

Nei giorni scorsi, i sindacati rappresentanti dei medici di Medicina Generale hanno sottoscritto un protocollo di intesa a livello nazionale che prevede che anche i medici di base avrebbero dovuto somministrare i vaccini in questa delicata “Fase 2”. Alle regioni è stata concessa libertà nell’organizzazione della campagna vaccinale ed ecco che la Puglia, “con un colpo di spugna” dice il sindacato Fimmg, ha cancellato la partecipazione dei medici di famiglia.
Dura la presa di posizione della Fimmg attraverso le parole del segretario vicario di Lecce, il dott. Antonio Giovanni De Maria: “La Regione Puglia, senza nemmeno interpellarci, ha ignorato completamente il protocollo e ha deciso autonomamente. Ha emanato una circolare mettendo completamente da parte la Medicina Generale. E’ stato messo in piedi un modello territoriale alternativo, tutto da rodare, che non prende in considerazione la medicina di famiglia e prevede che i pazienti debbano prenotarsi attraverso canali alternativi. Invece, i medici di Medicina Generale costituiscono una rete con presenza capillare sul territorio e hanno un rapporto fiduciario diretto. Nessuno meglio di loro conosce i pazienti, le loro cartelle cliniche e il loro stato di salute. In piena pandemia, in un mese e mezzo, sono stati vaccinati 1,2 milioni di persone con il vaccino antinfluenzale. Credo che i medici di famiglia abbiano dimostrato sul campo di costituire una risorsa fondamentale in questo momento di emergenza. Siamo perplessi rispetto all’efficacia di una campagna vaccinale organizzata in questo modo perché il coinvolgimento dei medici costituisce un passaggio fondamentale e imprescindibile per raggiungere gli obiettivi”.
Ancora più diretta l’ultima considerazione che il segretario vicario Fimmg Lecce ha voluto rilasciare in merito a questa vicenda: “Se la Regione Puglia pensa che questa volta la Medicina Generale andrà a fare il burocrate della situazione, prescrivendo certificati per far fare la vaccinazione, ha completamente sbagliato indirizzo – conclude il dott. De Maria – se la Medicina Generale non sarà coinvolta farà un passo indietro”.