Vini pugliesi premiati da Forbes. Mai così tanto vino made in Puglia all’estero

Vini pugliesi premiati da Forbes. Mai così tanto vino made in Puglia all’estero

27 Febbraio 2022 0 Di Redazione

Prestigioso riconoscimento internazionale ai vini pugliesi nella top ten dei migliori vini premiati da Forbes, proprio quando mai cosi tanto vino pugliese è stato acquistato all’estero registrando un balzo del  un rimbalzo del 15,3% nel 2021.

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia su dati Istat Coeweb, in riferimento all’inserimento nella classifica delle “100 eccellenze italiane 2022” della prestigiosa rivista americana Forbes la cantina Cantele di Guagnano, oltre a due cantine della Doc Gioia del Colle, Casa Vinicola Coppi e Tenute Chiaromonte.

“La Puglia può ripartire dai punti di forza con il segmento del vino che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e può svolgere un ruolo di traino per l’intera economia agroalimentare” afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, nel sottolineare che “per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy serve anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. Una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge il maggior costo della ‘bolletta logistica’ legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

In Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 €/km, più alto di nazioni come la Francia (1.08 €/km) e la Germania (1.04 €/ km), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 €/km, in Romania 0.64 €/km; in Lituania 0,65 €/km, in Polonia 0.70 €/km secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga.

“Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea – aggiunge Coldiretti Puglia – e ostacola lo sviluppo del potenziale economico del Paese, in particolare per i settori per i quali il sistema della la logistica risulta cruciale, come nel caso del sistema agroalimentare nazionale, punta di eccellenza dell’export Made in Italy. In tale ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanziato con il Recovery Fund può essere determinante per agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”.

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