Teatro e danza tra corpo, scena e identità con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi
19 Aprile 2026Uno spettacolo che attraversa teatro e danza per raccontare la forza rivoluzionaria di due artiste libere e anticonvenzionali che hanno ridefinito il rapporto tra corpo, scena e identità. Questa sera (ore 20.45) al Teatro Comunale di Novoli con “The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi”, di e con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi si conclude la rassegna Per un teatro umano del progetto Teatri del Nord Salento di Factory Compagnia Transadriatica.
To be doozy è un’espressione americana dal significato incerto: può rimandare alla margherita (daisy), alle auto Dusenberg o, come piace pensare a noi, a un omaggio goffamete pronunciato alla divina Eleonora Duse – ”Doozay”, ”Doosay”. Essere doozy significa essere fuori dall’ordinario, stupefacenti, strambi: eccezionalmente bravi o eccezionalmente pessimi, ma sempre unici. Con questo spirito nasce The Doozies, uno spettacolo ispirato alla rivoluzione artistica e umana di due eroine – Isadora Duncan ed Eleonora Duse – pioniere di libertà, femminismo e autenticità. Donne senza trucco né punte, anticonvenzionali e meravigliose, che hanno lasciato un’eredità potente. Oggi, tra le medesime battaglie di allora, le interpreti riprendono il loro testimone: libere di danzare e recitare, ironiche e ribelli, contro le mode e le convenzioni. The Doozies è un inno alla meraviglia della stranezza – quella che rompe gli schemi, ride delle regole e rivendica il diritto di essere, semplicemente, se stesse.
Silvia Gribaudi è coreografa e performer italiana, nota per un linguaggio teatrale ironico e potente che esplora i limiti del corpo, della norma e della società.
Marta Dalla Via è danzatrice e coreografa, impegnata in creazioni performative che uniscono danza contemporanea, teatro e narrazione, con attenzione al dialogo tra arte e comunità. Lo spettacolo è una coproduzione di Associazione Culturale Zebra, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, La Corte Ospitale con il contributo della Regione Emilia-Romagna, con disegno luci di Roberto di Fresco, direzione tecnica di Leonardo Benetollo, consulenza coreografica di Chiara Frigo, costumi di Sonia Marianni e ricerca materiale a cura di Eugenia Casini Ropa, Franca Zagatti, Maria Pia Pagani.
Foto di copertina: Tommy Ilai



