Colacem: “Non esiste alcun rischio per la salute della popolazione. Allarme privo di fondamento”

Colacem: “Non esiste alcun rischio per la salute della popolazione. Allarme privo di fondamento”

19 Aprile 2026 Off Di Redazione

In riferimento agli articoli pubblicati da due testate nazionali online in data 15 aprile e 17 aprile 2026, relativi a una istanza presentata da alcuni comitati alla Provincia di Lecce sulle emissioni dello stabilimento Colacem di Galatina, l’Azienda ritiene necessario fornire alcune precisazioni fondamentali.

Gli articoli e l’istanza richiamata sollevano un allarme privo di fondamento, ottenuto giustapponendo in modo suggestivo elementi eterogenei, in parte risalenti nel tempo, non più attuali e non pertinenti rispetto alle condizioni effettive e documentate dell’impianto, con il solo effetto di alimentare preoccupazioni non giustificate nella popolazione.

È importante chiarire con assoluta nettezza che non esiste alcun rischio per la salute della popolazione legato alle tematiche richiamate nell’articolo, né ai metalli citati dai comitati.

Tale circostanza è peraltro pienamente nota agli stessi comitati, che attraverso i propri rappresentanti partecipano attivamente da tempo al Tavolo Tecnico istituito dalla Provincia di Lecce nell’ambito della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) richiesta dall’Autorità competente in relazione allo stabilimento Colacem di Galatina.

Il Tavolo Tecnico è dunque da tempo operativo ed è attualmente giunto alla fase conclusiva dei lavori. Ed è proprio in quella sede che è emerso il dato più rilevante, troppo spesso omesso nel dibattito pubblico: la Valutazione di Impatto Sanitario, elaborata dall’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, a seguito di un lungo e approfondito periodo di studio e tenendo conto anche di tutte le osservazioni, richieste di integrazione e approfondimenti avanzati da ARPA, ASL e dagli stessi comitati, fornisce un quadro assolutamente tranquillizzante.

In particolare, i risultati di questo studio, relativi alla stima degli impatti sulla salute, indicano che le emissioni generate durante l’esercizio dell’impianto non producono effetti apprezzabili sulla salute e sono del tutto rassicuranti per la popolazione.

È inoltre necessario precisare che i valori massimi autorizzati dei metalli richiamati dai comitati — e impropriamente evocati come elemento di allarme — sono stati valutati nella VIS esclusivamente a fini precauzionali e non hanno alcuna relazione con le emissioni reali storicamente prodotte dallo stabilimento. Tali elementi non giustificano in alcun modo né l’allarme generato, né tantomeno la richiesta di sospensione cautelativa dell’attività.

Tutti questi aspetti sono stati ampiamente illustrati, discussi e valutati nel corso del Tavolo Tecnico, alla presenza degli enti preposti e degli stessi comitati, e sono tuttora oggetto delle ordinarie verifiche da parte dell’Autorità competente.

Alla luce di ciò, non si comprende la ratio della nuova istanza né della sua allarmistica amplificazione mediatica, considerata la piena e documentata conoscenza, da parte dei soggetti proponenti, dello stato reale delle valutazioni in corso e dei risultati già acquisiti.

L’Azienda ribadisce la propria piena disponibilità al confronto istituzionale, fondato su dati scientifici, trasparenza e responsabilità.

In ultimo, l’Azienda si riserva ogni valutazione e azione nelle sedi competenti, a tutela della propria immagine, della correttezza dell’informazione e dell’interesse pubblico. Le iniziative di questi comitati appaiono sempre più orientate alla conflittualità permanente piuttosto che a un reale interesse per la tutela della salute dei cittadini, già ampiamente garantita e attestata dalle valutazioni scientifiche ufficiali degli Enti competenti.

Colacem

 

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