Anne Thomas ospite di Radio Orizzonti Activity per parlare del progetto delle Pietre d’inciampo

Anne Thomas ospite di Radio Orizzonti Activity per parlare del progetto delle Pietre d’inciampo

21 Aprile 2026 Off Di Redazione

Mercoledì 22 aprile si vivrà un momento di radio dalla potenza straordinaria, un viaggio nella memoria che parte dal cuore dell’Europa per arrivare fino al nostro territorio. Sulle frequenze di Radio Orizzonti Activity 103.4 e in streaming su radiorizzonti.net, dalle 19:00 alle 20:00, si approfondirà il progetto delle Pietre d’inciampo insieme ad Anne Thomas, coordinatrice europea del progetto, e Sandrina Schito, già sindaca di Copertino, primo comune della provincia di Lecce ad aver accolto questa iniziativa.

A introdurre il senso profondo di questo incontro è la testimonianza originale di Sandra Stefanizzi, conduttrice della radio, che così commenta la puntata: “Leggo la storia di Gunter Demnig, l’autore del più grande monumento diffuso d’Europa per le vittime del nazifascismo. I genitori di Gunter avrebbero voluto facesse altro, il pilota per una compagnia aerea tedesca, lui invece desiderava fare arte e in particolare un’arte che uscisse dai musei e fosse in mezzo alla gente, che vi potesse inciampare per poi attivare riflessioni. Oltre a questo particolare del suo privato mi colpisce un episodio relativo ai silenzi che spesso si incontrano in famiglia, su pagine di storia personale che s’intreccia con quella nazionale ed europea. Si tratta di una foto da lui scoperta per caso del padre a cavalcioni di un cannone tedesco ai tempi della Guerra civile spagnola, quando era tra i ranghi dell’aviazione tedesca impegnata a sostenere con le armi il generalissimo Franco. Alle domande di Gunter sulle azioni del padre durante questa guerra seguirono chiusure e silenzi a cui l’artista decise di reagire con delle opere che invece fossero di apertura e di sollecitazione del pensiero su fatti su cui non doveva calare l’oblio. Tra le molte opere arrivarono le Pietre d’inciampo, fatte a mano una per una, per contrapporsi all’idea di eliminazione di massa nazista. Cura per ogni pietra, cura per ogni uomo, rispetto della sua unicità. La possibilità di dialogare con chi s’impegna a portare questo progetto in giro per l’Europa è davvero molto emozionante per me. E lo so che sarà una radio un po’ più difficile del solito, con la lingua tedesca e la traduzione, ma per chi vorrà seguire credo possa rappresentare una possibilità importante di esserci un po’ più profondamente”.

Questo racconto ci ricorda che la memoria non è un esercizio statico, ma un atto quotidiano di cura e di responsabilità. L’invito è, dunque, a sintonizzarvi per condividere questo spazio di riflessione e per riscoprire, attraverso le parole degli ospiti, come un piccolo blocco d’ottone possa restituire dignità a una vita e trasformare un marciapiede in un libro di storia a cielo aperto.

 

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