UniSalento partecipa al primo incontro transnazionale del progetto “ARCHAEOSAFE”

UniSalento partecipa al primo incontro transnazionale del progetto “ARCHAEOSAFE”

30 Aprile 2026 Off Di Redazione

Lo scorso 24 aprile, presso la Sala della Grottesca del Rettorato dell’Università del Salento, si è tenuto il primo Transnational Monitoring Meeting del progetto ARCHAEOSAFE — Archaeological Safety and Risk Management for Coastal and Underwater Heritage — finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021-2027. I sei partner del consorzio provenienti da Italia, Montenegro e Albania si sono riuniti insieme ai rappresentanti dell’Autorità di Gestione e del Joint Secretariat, per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e pianificare le attività dei prossimi mesi.

I siti archeologici costieri e subacquei dell’area adriatica meridionale sono esposti in misura crescente agli effetti dei cambiamenti climatici: eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare, erosione accelerata e variazioni di temperatura e umidità minacciano la conservazione di patrimoni di straordinario valore storico e culturale — dal Parco Archeologico di Saturo a Leporano e i Sarcofagi Sommersi del Re a Manduria, in provincia di Taranto, al borgo marinaro di Termoli e la Costa dei Delfini in Molise, fino al Parco Archeologico di Risan e alle Mura di Kotor in Montenegro e al Parco Archeologico di Orikum in Albania. La mancanza di strumenti condivisi e transfrontalieri per il monitoraggio e la risposta preventiva rende urgente un approccio sistematico e integrato.

Con un budget complessivo di 1.154.076,87 euro — di cui 943.290,18 euro di cofinanziamento europeo IPA III — e una durata di 30 mesi fino al dicembre 2027, ARCHAEOSAFE sviluppa l’ER4CSS System (Emergency Response ICT System for Cultural Sites’ Safeguarding), una piattaforma che integra tecnologie BIM-GIS, modelli di simulazione ambientale e un sistema di allerta precoce per la protezione dei siti pilota. I dati e le simulazioni prodotti dal sistema alimenteranno il JER-CS Plan, un piano condiviso per la risposta alle emergenze nei siti culturali a rischio climatico. Il progetto combina la modellizzazione climatica avanzata del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), lo sviluppo degli strumenti digitali a cura di IMTM Montenegro e il coordinamento scientifico dell’Università del Salento, con l’obiettivo di dotare le autorità competenti di strumenti predittivi e di risposta in tempo reale.

Il primo incontro transnazionale in presenza ha segnato un momento fondamentale: i partner hanno presentato lo stato di avanzamento sui rispettivi siti pilota, condiviso le prime analisi di rischio climatico nell’ambito del primo Work Package e allineato la strategia di comunicazione e visibilità del progetto.

ARCHAEOSAFE è coordinato dall’Università del Salento (Dipartimento di Beni Culturali e Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione) in qualità di capofila e riunisce sei organizzazioni: CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Italia), IMTM – Institute of Modern Technologies Montenegro (Montenegro), Comune di Kotor (Montenegro), ICAA – International Centre for Albanian Archaeology (Albania) e Fondazione Turismo e Cultura Molise (Italia). Partner associato è la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo del Ministero della Cultura.

 

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