“Città del Libro”, incontrarsi per condividere bellezza vera
30 Aprile 2026|
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Centinaia di visitatori per ogni appuntamento, diecimila “contatti” sul sito istituzionale della rassegna, innumerevoli interazioni sui social per gli aggiornamenti su presentazioni, spettacoli, laboratori e momenti di riflessione che per quattro giorni, dal 23 al 26 aprile, sono andati in scena nei luoghi più significativi del centro storico della città: la sala “Don Pietro Serio”, Casa Prato-Calabrese, l’Istituto comprensivo “Teresa Sarti”, la biblioteca “Carmelo Bene” e piazza Libertà, ma soprattutto in quello che è ormai diventato il quartier generale della Città del Libro di Campi salentina, giunta quest’anno alla sua venticinquesima edizione.
E che ha fatto spesso registrare il tutto esaurito, come nel caso di Fausto Bertinotti e di Luigi De Magistris, di Marianna Aprile, Giancarlo De Cataldo, Gio Evan e Welo: tanta anche la gente in piedi, anche nel caso del “Concerto per la pace tra i popoli” che ha aperto proprio al Teatro Excelsior queste giornate dedicate alla cultura e ai libri. In linea perfetta con il tema della rassegna 2026, “Cercatori di bellezza”: una definizione che rispecchia profondamente la filosofia di un’iniziativa che – nata nel 1995 come fiera degli editori – ha scelto dopo gli anni dello stop di trasformarsi in luogo che accoglie nei suoi contesti più identitari tutti coloro che amano i libri, la cultura in generale e – appunto – la bellezza. Che è presente ovunque: basta avere occhi per vederla, sottolinea il presidente della Fondazione Città del Libro Paolo Maci: “Anche quest’edizione della rassegna, alla sua venticinquesima edizione ma nata già trentun anni fa, ha confermato due cose: uno, che la gente ha fame di cose belle, e che c’è sempre se gli offri occasione per approfondire temi importanti. Due, che la Bellezza, in tempi come quelli in cui viviamo, va a maggior ragione cercata e coltivata nella dimensione personale: nelle relazioni interpersonali, nei gesti quotidiani, nella capacità di ascoltare e di comprendere gli altri. E, perché no, tra le pagine di un libro. La sfida del futuro è proprio questa: non lasciarci sommergere dalle difficoltà. E i libri si confermano un attimo aiuto alla speranza”.
Laura Palmariggi, vicesindaco e assessore alla Cultura: “Confortante anche la giovane età di buona parte del pubblico della rassegna. Il che ci dice che forse la realtà non è brutta come la si dipinge: che i ragazzi, se messi opportunamente in grado di apprezzare contenuti culturali, non ne rifiutano il messaggio, tutt’altro. E allora avanti su questa strada, che ci consente di promuovere la cultura e la bellezza, appunto, e al contempo di valorizzare la natura più vera del nostro territorio”. Non solo Campi salentina, aggiunge – chiudendo la riflessione a consuntivo – il sindaco Alfredo Fina: “La Città del Libro, nata in risposta al tentativo di fare della nostra comunità una realtà sfregiata dalla mafia, è oggi iniziativa che contrassegna fortemente la nostra Campi, da sempre sensibile alla cultura, e in contemporanea tutta la nostra terra. Avanti così: cominciando già a ragionare sulla ventiseiesima edizione”.



