Assessore Garzia: “Mi volevano impedire di intervenire. Desideravo solo ricordare la memoria di mio padre”
13 Giugno 2026|
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Trovo davvero vergognoso il tentativo di parte dell’opposizione di distorcere la realtà, raccontando verità decisamente parziali, pur di screditare me e l’amministrazione comunale. Lo scorso 5 giugno, durante il consiglio, alcuni membri dell’opposizione hanno più volte citato me, hanno riportato alcuni miei interventi in vecchi consigli e hanno ricordato quanto mio padre abbia fatto quando era in vita per il bene del quartiere fieristico, come peraltro molti riconoscono.
Per questi motivi ho chiesto al Presidente del Consiglio comunale di intervenire come da regolamento (per fatto personale) al solo scopo di ringraziare chi aveva affettuosamente dedicato belle parole in memoria di mio padre.
A quel punto parte dell’opposizione, senza nemmeno sapere cosa volessi dire, ha iniziato letteralmente a sbraitare per impedirmi di intervenire (chissà poi cosa temessero che potessi dire). Allora mi è sembrata una intollerabile violenza non poter onorare la memoria di mio padre (come molti sanno tragicamente scomparso pochi anni fa a 64 anni) e ho chiesto cortesemente di tacere per lasciarmi almeno la possibilità di spiegare le motivazioni, posto che comunque la decisione è una prerogativa esclusiva del Presidente del Consiglio, che infatti mi aveva accordato la parola.
E alla fine ho sentito la necessità di farlo comunque perché quando ritengo che una cosa sia giusta sono fermo e deciso, ma mai maleducato o irrispettoso, come chi, invece, mi stava impedendo di ricordare mio padre e ringraziare chi lo aveva affettuosamente ricordato per quanto in vita si fosse battuto per il quartiere fieristico.
Ritenga vergognoso questo modo di fare politica e questa smania di essere protagonisti a tutti i costi e a scapito di chiunque. Lo stesso Presidente del Consiglio, persona unanimemente riconosciuta come seria ed equilibrata, ha definito inammissibile il tentativo di inquinare un intervento volto solo a ricordare la memoria di mio padre.
Al tempo stesso mi fa solo sorridere che ci si ricordi di quanto accaduto con una sospetta settimana di ritardo (forse si era a corto delle consuete sterili polemiche), soprattutto se si pensa che la stessa persona non ha ritenuto di abbandonare l’aula, dopo che ho spiegato non ha più eccepito nulla, non ha sottolineato alcunché nel suo successivo intervento e mi ha incontrato anche nei giorni successivi al consiglio, senza sollevare alcuna rimostranza. Probabilmente ci si indigna a comando o a orologeria, quando si è in spasmodica ricerca di un minuto di attenzioni o di un posto al sole della politica.
Diego Garzia
Assessore ai Servizi Sociale e Pubblica Istruzione


