“La linea del Sud”, al Palazzo marchesale di Melpignano l’antropologia visiva di Annabella Rossi

“La linea del Sud”, al Palazzo marchesale di Melpignano l’antropologia visiva di Annabella Rossi

23 Luglio 2026 Off Di Redazione

Il Palazzo Marchesale di Melpignano si prepara a ospitare “La linea del Sud. Annabella Rossi. Dal Salento all’antropologia visiva”, la mostra antologica dedicata a una delle figure più centrali e pionieristiche dell’etnografia e dell’antropologia visiva italiana, che sarà inaugurata il prossimo 24 luglio.

L’esposizione — curata da Stefania Baldinotti, Massimo Cutrupi e Francesco Paolo Quaranta — riprende la fortunata matrice della mostra tenutasi al Museo di Roma in Trastevere, ma si presenta al pubblico pugliese in una versione notevolmente arricchita. La tappa salentina offrirà infatti una panoramica molto più ampia di documenti e fotografie provenienti dal Fondo Annabella Rossi (ICPI-MuCIV), focalizzandosi sulle storiche ricerche sul tarantismo avviate nel 1959 dal filosofo e antropologo Ernesto de Martino.

A rendere unico il percorso espositivo a Palazzo Marchesale sarà anche l’inclusione di un inedito contributo visivo curato dal Prof. Francesco De Melis, regista ed etnomusicologo. De Melis, già autore del fondamentale restauro filologico e della valorizzazione della pellicola originale, propone un’opera video espressamente ispirata allo storico documentario “Meloterapia del tarantismo” realizzato nel 1960 da Diego Carpitella, offrendo ai visitatori una straordinaria e immersiva testimonianza sensoriale del rito coreutico-musicale.

Questa importante iniziativa culturale è il primo grande frutto del protocollo di collaborazione scientifica presentato ufficialmente presso il Comune di Melpignano tra l’Istituto “Diego Carpitella”, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura e l’Università degli Studi di Salerno. L’accordo istituzionale dà il via a un programma pluriennale e stabile di ricerca, formazione e divulgazione dedicato alla figura e all’opera di Annabella Rossi (1933-1984), con l’obiettivo di trasformare la memoria storica in un patrimonio vivo e di crescita culturale per il territorio in una prospettiva euro-mediterranea.

INFO

Periodo di apertura: dal 24 luglio al 30 settembre 2026

Orari di apertura al pubblico:

    • Martedì e venerdì: 10.00–12.30 / 17.30–21.00
    • Mercoledì e giovedì: 17.30–21.00
    • Sabato: 10.00–12.30 / 18.00–22.00
    • Domenica: 9.00–12.00 / 18.00–22.00

 

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