ASL: nell’Ospedale di Scorrano sospesi solo i ricoveri in terapia intensiva provenienti da altri presidi

ASL: nell’Ospedale di Scorrano sospesi solo i ricoveri in terapia intensiva provenienti da altri presidi

1 Dicembre 2020 0 Di Redazione

In questa fase della pandemia, nei reparti Anestesia e Rianimazione degli ospedali di Scorrano, Casarano e Gallipoli (ospedali no Covid) sono ricoverati solo pochissimi pazienti e nel dettaglio il 18 novembre la situazione era la seguente: Scorrano 3 pazienti di cui uno di rianimazione e gli altri due di Terapia intensiva post operatoria (TIPO), Gallipoli un paziente di rianimazione e un secondo, operato, in attesa di trasferimento dalla sala operatoria, Casarano 3 pazienti di cui 3 di Terapia intensiva post operatoria (TIPO).

In Terapia intensiva post operatoria i pazienti vengono dimessi il giorno dopo, considerato che gli interventi di cardiochirurgia, neurochirurgia ecc vengono eseguiti al Vito Fazzi.

Negli stessi giorni a Lecce nella Terapia intensiva post operatoria TIPO vi erano 16 pazienti e nella rianimazione Covid 21 pazienti, metà dei quali provenienti da altra provincia. Nelle stesse giornate era attivo un ponte aereo per il ricovero a Lecce di pazienti in pericolo di vita.

Per potenziare la rete dei posti di rianimazione Covid, quindi per mettere a disposizione del DEA Fazzi, più medici e infermieri specializzati è stato chiesto, su base volontaria, un aiuto al personale medico e infermieristico dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione del PO di Scorrano. Hanno risposto positivamente due medici.

Nell’Ospedale di Scorrano la ASL Le ha quindi sospeso solo i ricoveri in terapia intensiva provenienti da altri presidi, considerato che non ci sono molti pazienti no covid da ricoverare in rianimazione. Rimane garantita nell’ospedale tutta l’attività anestesiologica e di terapia Intensiva post operatoria per i pazienti ricoverati e per coloro che saranno ricoverati nella struttura nei prossimi giorni.

Se la situazione si dovesse aggravare nei prossimi mesi, tutti i reparti di rianimazione della provincia saranno dedicati al Covid.

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