Depuratore di Gallipoli: i tempi della condotta sottomarina sono rispettati

Depuratore di Gallipoli: i tempi della condotta sottomarina sono rispettati

3 Aprile 2021 0 Di Redazione

Buone notizie sul depuratore di Gallipoli, in particolare rispetto alla soluzione individuata di scaricare i reflui trattati molto lontano dalle spiagge: la tabella di marcia è sostanzialmente rispettata. Si è appreso nel corso dell’audizione convocata dal presidente della commissione ambiente del Consiglio regionale della Puglia, Francesco Paolo Campo e chiesta dal consigliere Antonio Gabellone.
Aqp ha confermato che le attività previste secondo il cronoprogramma non stano subendo ritardi. In previsione della costruzione di una condotta marina, che allontanerà in mare le acque depurate a 6,5 chilometri, si procederà a breve, in parallelo, alla progettazione definitiva (gara già espletata) e alle prospezioni geognostiche (gara in fase di ultimazione). I primi due chilometri della condotta correranno sotto il fondo, attraverso una trivellazione, per poi poggiare sui fondali fino ai 6500 metri previsti. Per questo è obbligatoria un’indagine preventiva della presenza di ordigni bellici: in contatto con la Capitaneria di Porto si sta procedendo alle autorizzazioni.
La condotta sottomarina è l’unica vera soluzione per evitare lo scarico in battigia, ha fatto presente il presidente della Provincia e sindaco di Gallipoli Stefano Minerva. Quanto al riuso a scopo irriguo   delle acque reflue, a suo avviso la domanda agricola ad oggi è bassa.
Rimettere in discussione il progetto non sarebbe utile e inciderebbe sui tempi, lasciando intanto il problema inalterato sul territorio: è la convinzione dell’assessore regionale all’ambiente Grazia Maraschio, in risposta alle perplessità sullo scarico a mare espresse in particolare da Biagio Malorgio, dell’Unione a difesa dei consumatori, ascoltato insieme alle associazioni ambientaliste del territorio. La Regione è impegnata a seguire con attenzione un intervento “necessario e urgente”, ha aggiunto l’assessore Maraschio, bisogna procedere celermente e concludere i procedimenti avviati. Il fatto stesso che si possa ragionare eventualmente di un eventuale riuso delle acque reflue depurate a scopo agricolo (in una fase più avanzata del progetto) dimostra che la qualità delle acque e dell’abbattimento è tale da non determinare un impatto negativo sull’ambiente.