“FolkFood”: suoni, saperi e sapori del Salento, la festa della musica e del gusto

“FolkFood”: suoni, saperi e sapori del Salento, la festa della musica e del gusto

1 Settembre 2023 0 Di Redazione

Opa Cupa, Officina Zoè, Uccio Aloisi Gruppu, Leo Gaballo live band e un’ampia area allestita con gli stand enogastronomici del territorio saranno gli ingredienti di “FolkFood”. Suoni, saperi e sapori del Salento, la festa della musica e del gusto che porterà nelle strade del centro storico di Nardò tanta buona musica unita allo street food tradizionale. L’iniziativa, che si inserisce nella sessione estiva della rassegna FolkBooks!, prodotta da Diotimart, Comune di Nardò, Fluxus e Itinerarti con la direzione di Antonio Santoro e il coordinamento organizzativo di Gabriele Vaglio, rientra nel calendario di attività di Creativitour. Percorsi per un turismo creativo, un progetto sostenuto da Fondazione con il Sud.
La partenza della ricca kermesse musicale è prevista per oggi (ore 19) in Piazza Salandra con Leo Gaballo, il giovane cantante classe 2004 che dopo lunghe session in studio è pronto ad esibirsi davanti al pubblico del suo paese natale, Nardò, accompagnato dai musicisti Francesco Massa alle tastiere, Marco Palumbo al basso, Federico specchia alla chitarra e Matteo Coppola alla batteria. Il 2 settembre, sempre nella suggestiva cornice della piazza barocca del centro neretino, il sabato di FolkFood sarà dedicato alla musica tradizionale con gli Uccio Aloisi Gruppu, formazione di cantori e musicisti del basso Salento che hanno ereditato dal grande maestro Uccio Aloisi l’interesse e la passione per i canti popolari del proprio territorio. Domenica 3 settembre si proseguirà con la musica tradizionale degli Officina Zoè. Fra i grandi padri della musica salentina, gli Officina Zoè tornano sono pulsazione pura per la danza e per la trance. Band trascinante, dal sound inconfondibile e ambasciatrice della pizzica nel mondo, torna sul palco della città neretina portando quale elemento di forza la ricerca costante della ciclicità insita nel ritmo arcano dei tamburelli e intrisa di minimalismo nella musica e nel canto: ciò ha reso possibile, col tempo, la realizzazione di nuove composizioni musicali che cantano e raccontano il mondo di oggi, ma profondamente ancorate e rispettose della filologia e del linguaggio della tradizione. Chiuderà il festival, lunedì 4 settembre, il “balkanjazz” degli Opa Cupa, progetto nel quale i testi e le musiche originali scritti da Cesare Dell’Anna si incrociano con le sonorità jazz e quelle bandistiche tipiche della tradizione musicale del Sud Italia. Il risultato è una incredibile fanfara festosa multiculturale di grande impatto sonoro con i suoi dieci musicisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo.
Arricchirà le serate, a partire dalle ore 19, una selezione di stand enogastronomici che porteranno nelle strade del centro storico cibo e bevande per tutti i gusti, con un’attenzione particolare all’offerta tipica del territorio.
“Vogliamo che FolkFood diventi un appuntamento fisso dell’estate salentina – ha commentato l’organizzatore Antonio Santoro -. “Il connubio fra musica e cibo, due fra i principali elementi di attrazione della nostra terra, sarà alla base di un’articolata strategia di valorizzazione territoriale che svilupperemo non solo in estate ma anche nel cuore dell’autunno e dell’inverno”.
“Musica e gastronomia vanno sempre meravigliosamente bene insieme – aggiunge il Consigliere delegato allo Spettacolo del Comune di Nardò . “in questo caso la musica della nostra tradizione e i piatti tipici, che sono il trionfo della identità neretina e di tutto il territorio. FolkFood assolve perfettamente al ruolo di evento di valorizzazione, oltre che ovviamente di svago, e inorgoglisce la presenza in città di artisti del calibro di Opa Cupa, Officina Zoè, Uccio Aloisi Gruppu e del neretino Leo Gaballo. Confidiamo in una grossa partecipazione di pubblico”.

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