Gabellone (FdI): “Puntare sul settore Tessile-Abbigliamento con la formazione e un codice etico”

Gabellone (FdI): “Puntare sul settore Tessile-Abbigliamento con la formazione e un codice etico”

14 Settembre 2021 0 Di Redazione

Il Consigliere Regionale Antonio Gabellone (FdI) è intervenuto a margine dell’incontro svoltosi presso il “Politecnico del Made in Italy” a Casarano, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci.

“E’ l’occasione – ha dichiarato Gabellone – per offrire la mia riflessione su un argomento che assume un’importanza primaria per la realizzazione di iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni rientranti nell’area del progetto integrato territoriale denominato “P.I.T. n.9 Territorio Salentino-Leccese” finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti. Specificatamente, il settore Tessile-Abbigliamento si distingue per l’alta qualità dei tessuti e delle materie prime, per la perfezione delle rifiniture e raffinatezza dei modelli che i nostri artigiani riescono a realizzare. Del resto – continua Gabellone – a caratterizzare il Made in Italy è la manualità dei nostri artigiani e non la macchina industriale. Sul valore della manualità, la politica è chiamata a riflettere su quale sarà lo scenario futuro quando tra poco meno di 5 anni, secondo i dati riportati dalle maggiori organizzazioni sindacali, almeno il 50% della forza lavoro sarà allocata in pensione”.

L’esponente regionale salentino si è poi soffermato sull’importanza della formazione professionale: “Si deve puntare sulla formazione dei giovani partendo da un incremento delle risorse attualmente messe a disposizione che risultano essere troppo irrisorie rispetto alla platea di utenti. Altrimenti, il rischio è quello di realizzare nuovi impianti privi di quell’immenso patrimonio di conoscenze manuali che contraddistinguono il Made in Italy in tutto il mondo”.

Infine Gabellone ha posto l’accento sul Codice etico imprenditoriale. “In un mondo globalizzato e in continua evoluzione – ha concluso – le imprese nel porre attenzione ai processi di massimizzazione del profitto, non possono non coniugarvi il sistema valoriale per guidare le scelte morali di un imprenditore che, come nella specie, accede a finanziamenti pubblici. In tale ottica, si deve ritenere cogente la necessità di rendere lo strumento del Codice etico una realtà fattuale. L’utilizzo di detto Codice consentirebbe di fissare i principi cardine di ogni impresa che attuando comportamenti in linea con la vision, mission e policy aziendali favorirebbero lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio”.